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Sondaggio Swg, uno “choc” per il Pd: c’è il sorpasso di Fratelli d’Italia

Sondaggi oggi Swg Pd sotto choc dopo la diffusione della rilevazione realizzata dall’istituto per conto di La7: c’è il sorpasso di Fratelli d’Italia. Secondo Swg il partito di Giorgia Meloni ad oggi, 18 maggio 2021, sarebbe avanti di tre decimali di punto rispetto ai Dem e ora “mira” al primo posto nelle intenzioni di voto, ancora occupato dalla Lega di Matteo Salvini. (continua a leggere dopo la foto)

Sondaggi oggi Swg intenzioni di voto al 18 maggio 2021

Ecco le intenzioni di voto rilevate oggi dal sondaggio Swg per La7:

  • Lega 21,0
  • Fratelli d’Italia 19,5
  • Partito Democratico 19,2
  • Movimento 5 Stelle 16,8
  • Forza Italia 7,0
  • Azione 3,5
  • Sinistra Italiana 2,9
  • Verdi 2,0
  • +Europa 1,9
  • Italia Viva 1,8
  • Mdp Articolo 1 1,8
  • Altre liste 2,6

La rilevazione Swg offre altri spunti significativi già confermati da altri sondaggi, inclusa la media settimanale di Termometro Politico pubblicata ieri. Il Movimento 5 Stelle mentre non riesce ancora ad avviare la sua nuova vita con Conte leader continua a perdere consensi, mentre più indietro Forza Italia si conferma stabile. Tra i partiti minori si conferma la solidità delle intenzioni di voto per Azione di Carlo Calenda, mentre Italia Viva di Matteo Renzi sprofonda sotto al 2%.

Lo scenario politico

Da tutte le ultime rilevazioni emerge chiaramente come lo scenario politico italiano sia in forte movimento. E se per il momento è più appariscente ciò che accade a sinistra dello schieramento, è ormai certo che prima delle amministrative anche a destra accadrà presto qualcosa d’importante. Il calo della Lega e la costante crescita di Fratelli d’Italia –  ora persino davanti al Pd – sono un dato di fatto ormai consolidato da alcuni mesi. La formula del centrodestra attuale è logora e i malumori si sentono sia sul versante di centro, leggi Forza Italia, sia all’estrema, con Fdi che scalpita per un ruolo più importante, nonostante sia divisa degli alleati storici nel sostegno al governo Draghi.

A sinistra invece, dopo l’annuncio in “pompa magna” della discesa in campo di Conte come leader, la transizione M5S si è arenata sugli scogli di un difficile scontro con Rousseau e Casaleggio, tra questioni economiche in sospeso e carte bollate. Se non bastasse, l’asse con il Pd che ha retto tutto il periodo del Conte bis senza particolari scossoni, vacilla pericolosamente sulle alleanze per le elezioni amministrative. Da Virginia Raggi a Chiara Appendino, da Roma a Torino, i “totem” a 5 Stelle rischiano di mandare in frantumi il lavoro di cucitura sinora svolto da Letta e Conte.

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