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Sondaggi politici, mentre la Lega perde consensi torna a crescere Forza Italia

Negli ultimi giorni non si è fatto altro che parlare di crisi di governo e di eventuali elezioni anticipate. Ma chi voterebbero gli italiani in caso di ritorno alle urne? Uno degli ultimi sondaggi politici realizzato da Tecnè per Quarta Repubblica, il programma in onda su Rete 4, ci aiuta a delineare il quadro generale delle intenzioni di voto. Sicuramente, come ormai da un paio di anni a questa parte, il primo partito rimane la Lega. Il distacco dal Partito Democratico, però, ora non è più così consistente…

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sondaggi politici

Ultimi sondaggi politici, le percentuali ai partiti

Ecco le percentuali che, secondo gli ultimi sondaggi politici, i partiti raccoglierebbero se i cittadini fossero chiamati alle urne:

  • Lega: 23,2%
  • Partito Democratico: 20,2%
  • Fratelli d’Italia: 16,6%
  • Movimento 5 Stelle: 14,3%
  • Forza Italia: 10,4%
  • La sinistra: 3,4%
  • Azione: 3,2%
  • Italia viva: 2,2%
  • +Europa: 2%
  • Verdi: 1,6%
  • Altri 2,9%
  • Astenuti/Incerti: 43,5%

Analizzando le percentuali raccolte da Tecnè, quindi, è chiaro che se si dovesse andare a elezioni anticipate sarebbe il centrodestra ad avere la maggioranza. La Lega, infatti, è ancora il primo partito. I numeri sono lontani da quelli raccolti alle elezioni europee del 2018, ma sufficienti a conquistare il primato. Il Carroccio pare conquistare ancora il 23,2% delle intenzioni di voto. Si distanzia, non di molto, il Partito Democratico con il suo 20,2%, la percentuale attorno la quale gravita ormai da mesi. Lo stesso vale per Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, che dopo una crescita costante si ferma al 16,6%. Il Movimento 5 Stelle, invece, rimane attorno al 14,3%. Da segnalare c’è sicuramente un incremento di Forza Italia: il partito di Silvio Berlusconi è tornato a crescere e ora raccoglie il 10,4%.

Per quanto riguarda i partiti più piccoli, invece, secondo il sondaggio solamente due riuscirebbero a superare la soglia di sbarramento: La sinistra (3,4%) e Azione (3,2%). Tutti gli altri, invece, sono intorno al 2%, se non meno. Italia Viva di Matteo Renzi, forse complice anche il caos alzato nelle ultime settimane, ora è al 2,2%. Seguono poi +Europa (2%), Verdi (1,6%). Ampia la platea degli indecisi o di coloro che si astengono: 43,5%.

Scenario politico

Emergenza sanitaria, economia che cade a picco, crisi di governo: non sono giorni semplici per il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Lunedì è riuscito a ottenere la maggioranza in Parlamento, ma al Senato il risultato è stato diverso. Quei 156 voti ricevuti non sono sufficienti a creare una maggioranza assoluta, e questo significa che è ancora aperta la caccia a una decina di senatori “indecisi” e pronti a cambiare rotta per sostenere il governo. Secondo gli ultimi retroscena, pare che l’ultima chance per reggere sia quella di aprire le porte a Forza Italia: alcuni senatori, infatti, potrebbero scegliere di dare il proprio appoggio a Conte e al governo giallo-rosso. Di fatto, così, si può dire che si porrebbero le basi per un vero e proprio governo di centro, caratterizzato non più da forze prettamente di sinistra (almeno sulla carta).

In ogni caso, entro il prossimo lunedì il quadro deve essere definito: senza una maggioranza in grado di poter lavorare, l’unica alternativa sarebbero le dimissioni di Conte. Il che, va ricordato, però non significa per forza nuove elezioni. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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Written by Chiara Caraboni

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