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Sondaggi politici: Conte non basterebbe a togliere la maggioranza al centrodestra

Se c’è una certezza post crisi di governo e con un nuovo esecutivo appena insediato, è che il centrodestra raccoglie il numero più alto di consensi. E lo farebbe anche nel caso in cui ci dovesse essere la scesa in campo dell’ex Premier Giuseppe Conte. A dimostrarlo sono gli ultimi sondaggi politici di oggi realizzati da Antonio Noto di Noto Sondaggi per il programma televisivo Porta a Porta, in onda su Rai 1.

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sondaggi politici oggi

Sondaggi politici oggi, le percentuali

Ecco le percentuali che i partiti raccoglierebbero oggi se i cittadini fossero chiamati al voto, senza considerare l’ingresso di Conte come capo del Movimento 5 Stelle:

  • Lega: 24,5%
  • Partito Democratico: 19%
  • Fratelli d’Italia: 16,5%
  • Movimento 5 Stelle: 14,5%
  • Forza Italia: 6,5%
  • Italia Viva: 3,5%
  • Azione: 3,5%

Come evidenziano i sondaggi politici di oggi realizzati da Noto Sondaggi, quindi, il centrodestra guadagnerebbe la maggioranza a mani basse praticamente. La Lega è ancora il primo partito in Italia, con il suo 24,5%. Lo segue, a fatica, il Partito Democratico con il 19% e il terzo posto se lo assicura Fratelli d’Italia con il 16,5% dei consensi. Fuori dal podio troviamo il Movimento 5 Stelle con il 14,5% delle intenzioni di voto, e in seguito il partito di Silvio Berlusconi con il 6,5%. Tra i più piccoli, invece, spiccano Italia Viva di Matteo Renzi e Azione di Carlo Calenda, tutti e due quotati al 3,5% delle preferenze. Tutto questo, però, senza considerare la discesa in campo dell’ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte.

In quel caso, infatti, qualcosa cambierebbe. Il Carroccio non sarebbe particolarmente segnato, e perderebbe solamente lo 0,5%. A subire di più sarebbe il Partito Democratico che, al contrario, si lascerebbe scappare 3 punti finendo così al 16%. Ne guadagnerebbe invece il Movimento 5 Stelle, che con Conte in campo raccoglierebbe il 22% delle intenzioni di voto. Il partito di Giorgia Meloni, grazie ai suoi elettori fedelissimi, rimarrebbe stabile al 16,5%. Forza Italia, probabilmente, perderebbe lo 0,5%, così come Azione. Non dovrebbero avere ripercussioni dall’ingresso di Conte, infine, Matteo Renzi e il suo Italia Viva.

governo draghi ministri

Scenario politico

Ottenuta la fiducia al Senato e alla Camera, il governo di larga maggioranza condotto da Mario Draghi è pronto a partire. Manca ancora la lista dei sottosegretari che formeranno la squadra, ma tutti sono fiduciosi nel pensare che arriverà entro la fine di questa settimana o, al massimo, entro lunedì. Non sarà semplice riuscire a mettere d’accordo un numero così ampio di forze politiche, tra l’altro molto diverse tra loro. Tutti, però, sembrano essere propensi a collaborare in questo momento così delicato dal punto di vista economico, sanitario e sociale. Vedremo se è solo un primo approccio positivo, o se davvero saranno disposti ad abbandonare l’ascia di guerra per tentare di riuscire a governare.

Le priorità sono tante: dalla campagna vaccinale alla crisi economica, passando per l’istruzione e i ristori. Mario Draghi sarà presto invaso, poi, dai tanti pesanti dossier lasciati in eredità dall’esecutivo Conte bis. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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Written by Chiara Caraboni

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