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Strage di Carignano: “Barbara si lamentava che lui la trascurava e voleva lasciarlo”

Proseguono senza sosta le indagini dei carabinieri sulla strage di Carignano. All’alba di ieri, 9 novembre 2020, un uomo, Alberto Accastello, ha ucciso la moglie, uno dei suoi figli e persino il cane di casa. “Tutta la comunità è scossa”, ha raccontato il sindaco del piccolo paese nella provincia di Torino.

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Strage di Carignano

Le cause della strage di Carignano

Le forze dell’ordine sospettano che tra le cause del raptus omicida di Accastello ci sia la relazione della moglie con un altro uomo. Questi, interrogato dai carabinieri, ha raccontato di quanto Barbara Gargano fosse infelice del suo matrimonio. Lei desiderava la separazione dal marito che la trascurava, perché troppo impegnato dal lavoro. “Lei si lamentava che lui la trascurava perché il marito pensava solo al lavoro. Non la portava mai fuori, non usciva mai con i bambini. E lei si era rivolta a un avvocato per le pratiche della separazione”. Così ha confermato il compagno interrogato dai carabinieri.

Anche i colleghi di lavoro di Alberto in effetti hanno affermato che l’uomo, operaio alla Cereal Ceretto, lavorava moltissimo. Mai un’assenza, sempre presente, tanto che tutti avevano notato quella mezza giornata di ferie presa venerdì proprio per depositare alcune carte relative alla fine del matrimonio. Alberto Accastello, marito di Barbara da cinque anni, non era d’accordo con la scelta della separazione. Forse la scoperta della relazione della moglie con un altro uomo è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Accastello aveva annunciato: “Presto non ci sarò più”. Il marito di Barbara proprio a fine ottobre ha acquistato una nuova pistola, la stessa calibro 22 che ha usato contro la sua famiglia prima di uccidersi.

Tragedia familiare torino

La reazione dei conoscenti delle vittime

Amici e familiari erano a conoscenza della crisi che la coppia stava attraversando, ma mai nessuno si sarebbe immaginato un epilogo tanto triste. “È un dolore troppo grande. Non riesco nemmeno a parlarne. Quell’uomo era per tutti un bravo ragazzo. Nessun segnale ci aveva messo in allarme” , racconta il padre di Barbara, Filippo Gargano.

“Io conoscevo lui e non ci aspettavamo assolutamente una tragedia del genere. Era uno che lavorava, niente da segnalare. Adesso dobbiamo occuparci delle famiglie coinvolte e sperare che riescano a superare questa tragedia che ha scosso tutta la comunità del nostro paese”, conferma il Sindaco di Carignano Giorgio Albertino.

“Ho ancora in testa gli occhi del piccolo Ale. I bambini venivano a giocare ogni giorno con mia nipote. Barbara li portava qui ed erano qui anche ieri sera. Poveri bambini”. Così ricorda la famiglia scomparsa una anziana vicina di casa. Anche i colleghi di Barbara, che lavorava nella galleria di negozi del centro commerciale Moncalieri, la ricordano con affetto. “Una collega che ci mancherà tantissimo. La notizia ci ha sconvolti. Era un’ottima lavoratrice, una persona con cui era bello collaborare. Non sapevo nulla della storia che era nata qui al lavoro. Ma è difficile credere che tutto questo sia accaduto davvero”. >>Tutte le news

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