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Strage di Viareggio: prescritti gli omicidi colposi, nuovo processo per disastro

Oggi 8 gennaio 2021 la Corte di Cassazione ha dichiarato prescritti gli omicidi colposi per la strage di Viareggio. L’aggravante della violazione delle norme sulla sicurezza nel lavoro, secondo la Cassazione, è esclusa. Per Mauro Moretti, ex ad d Fs e Rfi, condannato in appello a 7 anni, e Michele Mario Elia, ex ad di Rfi condannato in secondo grado a 6 anni, la Suprema Corte ha disposto un nuovo processo nel quale andranno rivalutati alcuni profili di colpa.

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strage di viareggio

La sentenza della Cassazione

La Corte di Cassazione ha dichiarato prescritti i capi d’accusa per omicidio colposo. Da rivalutare la responsabilità per il solo reato di disastro ferroviario colposo. I giudici della quarta sezione penale della Cassazione sono stati in camera di consiglio, dopo i 4 giorni di udienze tenute lo scorso dicembre, per esaminare le decine di ricorsi presentati contro la sentenza d’appello pronunciata dai magistrati di Firenze nel giugno del 2019. Un verdetto che “colpisce in modo radicale la sentenza d’appello: di fronte alla catastrofe che la sentenza d’appello rappresentava mi pare che la Cassazione abbia rimesso molte cose a posto”, ha dichiarato il professor Franco Coppi, difensore di Mauro Moretti, lasciando l’Aula magna della Cassazione dopo la lettura del verdetto sulla strage di Viareggio.

“Grande soddisfazione per il verdetto della Cassazione che ha fatto giustizia della sentenza della corte di Appello di Firenze che abbiamo da sempre contestato: ora è stata definitivamente esclusa la condanna di Rfi per la strage di Viareggio”. Questo il commento dell’avvocato Carla Manduca, che ha difeso la posizione di Rfi insieme al professore Alfonso Stile. “E’ stato escluso anche il risarcimento per tutte le 22 associazioni che si erano costituite come parti civile nel processo”, ha aggiunto la legale, ricordando che i familiari delle vittime sono stati invece risarciti.

La disperazione dei parenti

Davanti al palazzo della Corte di Cassazione a Roma, scene di disperazione fra i parenti delle 32 vittime della strage di Viareggio. Molti sono scoppiati in lacrime quando hanno ricevuto il verdetto della Corte. I parenti delle vittime avevano seguito il processo in Cassazione, aperto il 2 dicembre 2020, in collegamento da Viareggio. L’udienza si era infatti tenuta a porte chiuse per far fronte alle misure anti-Covid.

 

La strage di Viareggio: 29 giugno 2009

Poco prima della mezzanotte del 29 giugno 2009, un treno merci partito tra Trecate, in Piemonte e diretto a Gricignano, in Campania, deraglia nei pressi della stazione ferroviaria di Viareggio. Una delle cisterne, che trasportano Gpl, si rovescia causando la fuoriuscita del gas e in seguito la deflagrazione. L’esplosione distrugge la zona di via Ponchielli. 32 le vittime, molte decedute solo nei giorni successivi a causa delle gravi ustioni. >> Tutte le news 

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