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Svolta legge 194 sull’aborto: «Quello farmacologico è sicuro, non serve ricovero»

Cambiamento importante sulla legge 194 sull’aborto. La pillola abortiva Ru486 potrà d’ora in poi essere utilizzata senza necessità di ricovero. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha approvato la legge che consente di assumere la pillola nelle strutture pubbliche e private. L’iter potrà essere effettuato negli ospedali in day hospital e le donne potranno essere dimesse anche mezz’ora dopo l’assunzione della pillola. Speranza ha spiegato: «Un passo avanti importante nel pieno rispetto della 194, che è e resta una legge di civiltà.»

Pillola abortiva

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Svolta legge 194 sull’aborto, Speranza: «È una legge di civiltà.»

Il ministro della Salute Roberto Speranza spiega su twitter le nuove linee guida “basate sull’evidenza scientifica” per quanto riguarda l’assunzione della pillola abortiva Ru486. La pillola “prevede l’interruzione volontaria di gravidanza con metodo farmacologico in day hospital e fino alla nona settimana”. Secondo la nuova legge infatti, l’aborto non necessita più di ricovero in ospedale. Il 16 giugno 2020 il ministro aveva richiesto al Consiglio Superiore di Sanità una revisione sulla leggere che consente l’aborto farmacologico che prevedeva tre giorni di ricovero. Tenendo presente l’attuale situazione sanitaria per il Covid 19, una eventuale permanenza prolungata all’interno della struttura ospedaliera, avrebbe implicato un rischio aggiuntivo per la salute della donna.

Pillola abortiva

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Legge 194 sull’aborto, nuova legge consente il day hospital

Il ministri Speranza è stato esplicito: «Le evidenze scientifiche sono molto chiare, il Consiglio Superiore di Sanità e le società scientifiche hanno espresso un parere favorevole univoco. Queste nuove linee guida sono un passo avanti importante e rispettano pienamente il senso della legge 194, che è e resta una norma di civiltà nel nostro paese.» Si tratta di una svolta importante per l’interruzione di gravidanza. Negli anni, anche dopo l’aborto chirurgico con anestesia le donne in molti casi hanno firmato per il rientro a casa. Il Consiglio Superiore della Sanità accerta che l’aborto tramite pillola può essere effettuato fino al 63esimo giorno di gravidanza, quindi non più entro la settima settimana. Il farmaco potrà essere somministrato sia in consultorio che in ambulatorio e la donna potrà tornare a casa anche dopo mezz’ora dall’assunzione. Passate due settimane, la paziente sarà sottoposta ad una visita medica per accertare le condizioni di salute.

 

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