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Terremoto Sicilia oggi, quattro scosse in poche ore: la più forte a Palermo

Terremoto Sicilia oggi – Giovedì 5 novembre 2020. Alle 4:25 al largo della costa settentrionale della Sicilia si è registrata una scossa di magnitudo 3.6. Stando ai rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma ha avuto ipocentro a 5 km di profondità ed epicentro 77 km a nordest di Palermo. Ma non sarebbe stata la sola scossa: ben quattro avrebbero fatto tremare l’isola. Al momento non si segnalano danni a persone o cose.

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Terremoto Sicilia oggi, quattro scosse in poche ore: la più forte a Palermo

Notte movimentata in Sicilia: secondo i rilevamenti dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), il sisma più importante ha avuto ipocentro a 5 km di profondità ed epicentro 77 km a nordest di Palermo. Più lievi le altre scosse: la prima, di magnitudo 2, è stata registrata ieri pomeriggio nella zona di Bronte, in provincia di Catania; la seconda (magnitudo 2.2) alle 3,32 di questa notte al largo di Messina; l’ultima alle 5,03 alle isole Eolie di intensità 2.4. Non si registrano danni a cose e persone: come riportano alcuni utenti sui social però la paura è stata tanta.

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Secondo il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani l’evento sismico più importante del nostro paese ha avuto luogo proprio in Sicilia

E si è verificato nel 1693, proprio in Sicilia, il più forte evento sismico della storia del nostro paese, secondo l’attuale versione del Catalogo Parametrico dei Terremoti ItalianiIl terremoto colpì il territorio, in due riprese, con due violenti scosse avvenute a distanza di poco. Il primo sisma il 9 gennaio 1693 attorno alle ore 21:00 GMT (il tempo medio di Greenwich, orario riportato per convenzione nei cataloghi sismici), le 4:30 stando all’uso orario “all’italiana” in vigore all’epoca; il secondo dopo 48 ore e non è stato meno forte, anzi ebbe effetti davvero devastanti. Era l’11 gennaio del 1693 alle ore 13 circa. I danni furono gravissimi in centri come Augusta, Avola (l’attuale Avola Vecchia), Noto (l’attuale Noto Antica), Floridia e Melilli, dove crollarono molti edifici. Crolli anche a Catania e Lentini. Come racconta “Il Vulcanico” danni più leggeri si ebbero fino alle Isole Eolie e in alcuni centri della Calabria centro-meridionale. Leggi anche l’articolo —> Con il nuovo Dpcm l’autocertificazione sarà ancora necessaria? Quello che c’è da sapere

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