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Covid: Toscana e Campania in zona rossa, altre quattro regioni in arancione

Secondo indiscrezioni dell’ultim’ora il ministro della Salute Roberto Speranza firmerà in serata una nuova ordinanza: Toscana e Campania diventeranno zona rossa, mentre Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche presenterebbero uno scenario da zona arancione, quindi sarebbe inevitabile un loro passaggio in questa fascia con maggiori restrizioni. Per l’ufficialità bisognerà attendere ancora qualche ora, ma anche fonti del Comitato Tecnico Scientifico danno per certa la decisione. (segue dopo la foto)

Covid ordinanza Speranza: cosa cambia con la zona rossa in Toscana e Campania

Nelle zone rosse è vietato ogni spostamento, anche all’interno dello stesso comune. Consentiti solo quelli per esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Non sono consentite né visite né incontri con gli amici, mentre si potrà uscire per andare a scuola, quando è prevista la didattica in presenza. Gli eventuali spostamenti devono essere giustificati, anche mediante autocertificazione.

I negozi sono chiusi, mentre restano aperti supermercati, esercizi in cui vengono venduti beni alimentari o di necessità. Bar, ristoranti, pasticcerie e gelaterie sono sempre chiusi al pubblico ma possono fare asporto dalle 5 alle 22, mentre la consegna a domicilio è sempre consentita. I servizi di ristorazione restano aperti solamente negli ospedali, negli aeroporti e nelle aree di servizio lungo le autostrade.

Infine, riguardo le limitazioni personali. E’ consentita l’attività motoria, sempre vicino alla propria abitazione e in forma individuale, rispettando la distanza di un metro e indossando la mascherina, così come le passeggiate o le uscite in bicicletta, per raggiungere il luogo di lavoro o effettuare altri spostamenti necessari, sia per svolgere l’attività motoria vicino casa.

Cosa cambia con la zona arancione in Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia e Marche

Cosa cambia con la zona arancione? In aggiunta alle misure già in essere, sono vietati gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Con la raccomandazione di evitare spostamenti non necessari nel corso della giornata all’interno del proprio Comune. E’ inoltre prevista la chiusura di bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22. Per la consegna a domicilio non ci sono restrizioni.

la nuova ordinanza non va in conflitto con quelle già emanate dalle singole regioni: proprio ieri il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini aveva firmato un’ordinanza regionale che introduce nuove limitazioni a negozi, spostamenti, attività fisica all’aperto e corsi a partire da domani, sabato 14 novembre 2020.

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