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Ultimi sondaggi politici, le intenzioni di voto dopo le elezioni regionali

Sono usciti i primi sondaggi post elezioni regionali e referendum costituzionale. Realizzati dall’Istituto Tecnè per Quarta Repubblica, la trasmissione in onda su Rete 4, vediamo il quadro che delineano. Come si poteva prevedere, anche questi ultimi sondaggi politici confermano la forza della Lega, in crescita rispetto agli ultimi di agosto. Il Carroccio, infatti, è ancora il primo partito in Italia, nonostante il suo leader Matteo Salvini stia riscontrando alcune difficoltà in termini di consensi. Una dimostrazione sono proprio le ultime elezioni regionali. Anche il Partito Democratico è riuscito a guadagnare qualcosa, ma la percentuale è abbastanza irrisoria: +0,3%. Così, ora si attesta al 20,1%, mentre la Lega è al 26,2%. La rilevazione sottolinea inoltre la crescita di Fratelli d’Italia, oggi sopra al Movimento 5 Stelle.

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ultimi sondaggi politici

Ultimi sondaggi politici, le intenzioni di voto

Ecco le percentuali che i partiti avrebbero raccolto se il 20 e il 21 settembre si fosse votato per le politiche, secondo gli ultimi sondaggi politici:

  • Lega: 26,2%
  • Partito Democratico: 20,1%
  • Fratelli d’Italia: 16,1%
  • Movimento 5 Stelle: 15,7%
  • Forza Italia: 7,5%
  • Italia Viva: 3,5%
  • La Sinistra: 2,5%
  • Azione: 1,8%
  • +Europa: 1,8%
  • Verdi: 1,6%
  • Altri: 3,2%
  • Astensione/Incerti: 41,3%

Come dimostrano i dati, il primo partito era e rimane la Lega di Matteo Salvini. Questa condizione si mantiene ormai da più di un anno, nonostante alcuni alti e bassi del Carroccio anche in termini di percentuali. Alla fine dei conti, però, è ancora il primo in classifica in modo indiscusso con il suo 26,2%. Tenta di seguirlo il Partito Democratico, che dopo le elezioni regionali riesce a guadagnare lo 0,3% e così si stabilizza al 20,1%, perfettamente in trend con gli ultimi mesi. Terzo posto invece per Fratelli d’Italia, che dopo una lunghissima corsa riesce a sorpassare il Movimento 5 Stelle dello 0,4%, conquistando un posto sul podio. I pentastellati, infatti, si bloccano al 15,7%, probabilmente a causa degli screzi interni che gli stanno facendo perdere credibilità.

Subito dopo troviamo Forza Italia, con un discreto 7,5%. Italia Viva di Matteo Renzi, invece, si ferma appena sopra la soglia di sbarramento e raccoglie il 3,5% dei consensi. Per quanto riguarda i partii più piccoli, poi, La Sinistra conquista il 2,5% dei consensi, Azione e +Europa rispettivamente l’1,8%, i Verdi l’1,6%. Alta la fetta di coloro che scelgono di astenersi o si ritengono incerti: 41,3%.

Scenario politico

Si è parlato tanto di cosa sarebbe successo dopo le elezioni regionali. Tra gli scenari possibili, si è ipotizzata una vittoria schiacciante del centrodestra in tutte le Regioni. A schede scrutinate, però, la realtà è stata un’altra: la sfida è finita 3 a 3. E il vero sconfitto, anche là dove il centrodestra ha primeggiato, è stato proprio Matteo Salvini. L’esempio più eclatante è il Veneto: una Regione nella quale la Lega sta governando, in silenzio, lontana dalla spinta dei social e da una ricerca frenetica di consensi. Insomma, lontana dal modus operandi di Matteo Salvini. Quel metodo che punta più a contraddire che a costruire.

Lo stesso sta succedendo sulla scia del referendum: secondo il leader del Carroccio bisognerebbe tornare alle urne immediatamente perché ora ci sono 300 parlamentari di troppo. Il che significherebbe un’altra spesa pubblica enorme, proprio alle porte dell’approvazione della legge di Bilancio e della presentazione del piano economico di rilancio da presentare sul tavolo europeo. >>Tutti i sondaggi elettorali di UrbanPost

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