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Vaccino Covid agli under 12, scienza si divide. Locatelli: «Rischi quasi inesistenti»

Vaccini Covid bambini under 12, il mondo della scienza si divide. Alcuni virologi, una minoranza a dire il vero, si dice perplessa, ma per i pediatri italiani è necessario proteggere i più piccoli, perché questi possono diventare «i serbatoi delle nuove varianti». Fino ad oggi, nel nostro paese, le vittime tra 0 e 9 anni sono state 12 dall’inizio dell’emergenza. Tra 10 e 18 anni invece 16. Sulla spinosa questione è intervenuto Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico, presidente del Consiglio superiore di sanità, che ha rilasciato un’intervista a “La Stampa”.

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Vaccini Covid bambini, la scienza si divide. Locatelli: «Paure infondate. Rischi quasi inesistenti»

«È importante coprire anche la fascia sotto i 12 anni di età. La vaccinazione è fondamentale per la loro protezione. Rivolgo quindi un appello accorato a chi finora non si è vaccinato. Soprattutto alla fascia over 50 dove ci sono oltre 4 milioni di persone che non hanno ricevuto neppure la prima dose. Il tasso di letalità aumenta al crescere dell’età. Per esempio nella fascia 60-69 è del 2,8% e fra i 70-79 sale all′8-9%», ha spiegato Franco Locatelli. «Per gli under 12 le paure sono infondate. La vaccinazione in questa fascia di età con questa tipologia di vaccini è sicura. I benefici sono maggiori dei rischi che risultano quasi inesistenti. Non vanno dimenticate le conseguenze del virus Sars-Cov-2 anche sui più piccoli», ha sottolineato l’esperto. «Il vaccino non provoca effetti collaterali rilevanti e protegge, oltre che dal rischio di complicanze fatali, anche dal rischio di sviluppare una patologia grave come la sindrome multi-infiammatoria sistemica. Inoltre vaccinando i bambini si eviteranno focolai anche nelle scuole elementari e quindi si potrà avere un ritorno in classe in sicurezza, evitando la didattica a distanza», ha detto Locatelli, rassicurando le persone incerte sul da farsi. A preoccupare parecchio Locatelli la variante Delta: «È molto contagiosa». 

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Galli: «Il vaccino per gli under 12 è fondamentale perché, con la riapertura delle scuole»

Anche il professor Massimo Galli è convinto che l’immunizzazione sia fondamentale a qualsiasi età: «Il vaccino per gli under 12 è fondamentale perché, con la riapertura delle scuole, la diffusione fra i bambini fa da elemento di diffusione incoercibile. In altre parole, senza aver vaccinato tutta la popolazione, bambini compresi, la possibilità di contenere il fenomeno diventa complicata», ha detto nei giorni scorsi il direttore della clinica di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano. Tra i contrari ai vaccini agli under 12 il professor Francesco Vaia, direttore sanitario dello Spallanzani, che a Sky Tg24 ne ha spiegato i motivi: «Nei bambini è statisticamente irrilevante non solo il contagio ma anche la malattia al di sotto dei 12 anni. In questo caso quindi la bilancia rischio-beneficio penderebbe tutta sulla parte del rischio». Per lui «il problema non è l’Rna che resta nell’organismo. Il problema è che comunque noi possiamo avere degli effetti collaterali. Nei bambini non c’è questo contagio così imponente e non c’è la malattia, oggi». Leggi anche l’articolo —> Covid, Zangrillo furioso: «La sindrome più pericolosa ecco qual è…», il duro sfogo

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