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La Germania apre ai vaccini russi e cinesi, Mosca: “Pronti a condividere la tecnologia dello Sputnik V”

Vaccini Germania apre a Sputnik V e al siero cinese. Entro Natale la Germania avrà a disposizione 323,5 milioni di dosi di vaccino anti-Covid di ogni tipo. Dal farmaco prodotto da BioNTech-Pfizer agli equivalenti di Moderna e Astra-Zeneca, fino allo Sputnik IV russo e alle fiale cinesi, “se sarà necessario e qualora il loro utilizzo venisse approvato dall’Ema“.

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Vaccini: la Germania non vuole rallentare

La Germania è in lockdown da metà gennaio circa e ci rimarrà almeno fino a metà febbraio, malgrado le restrizioni abbiano dato i loro frutti, facendo registrare un importante calo. Ora si dice intenzionata ad importare i vaccini anti-Covid prodotti anche in Russia e in Cina. I ritardi nelle forniture di Pfizer hanno messo a rischio il piano vaccinale tedesco, ma Angela Merkel vuole mantenere la promessa. “Ogni cittadino entro la fine della prossima estate avrà ricevuto almeno una dose di vaccino”. Per raggiungere l’obiettivo, visto il ritmo a cui Pfizer e Moderna lavorano, la Germania sarà probabilmente costretta ad importare il siero dalla Cina e dalla Russia. Soprattutto in vista dell’incombenza delle elezioni politiche, che si terranno a settembre. Il fronte europeo, contrario all’utilizzo del siero in arrivo da Mosca e da Pechino, si sta lentamente incrinando.

Germania: “Ogni vaccino può aiutare a far fronte al virus”

L’annuncio arriva dal ministro della Salute Jens Spahn. “Indipendentemente da dove viene prodotto un vaccino, se il siero è sicuro ed efficace può comunque aiutare a far fronte all’incalzare del virus”. Così Spahn al Frankfurter Allgemeine Zeitung. Il cambio di direzione di Berlino viene comunicato poche ore prima dell’annuncio di Vladimir Chizhov, rappresentante permanente della Russia presso l’Unione europea, della disponibilità di Mosca. La Russia è pronta non solo a vendere il suo vaccino Sputnik V ma anche a condividere con l’estero le informazioni sulla tecnologia e il processo produttivo del siero. Parlando all’agenzia di stampa RIA Novosti, Chizhov ha spiegato che la Russia è pronta ad offrire a tutti i Paesi interessati un lotto di prova. Se l’Ema approvasse il vaccino, si potrebbe poi concludere un accordo per la produzione sul territorio di ciascuna nazione.

Il siero Sputnik V

“Prima di tutto, dobbiamo vaccinare la nostra popolazione – ha detto Chizhov -. Tuttavia, siamo pronti a condividere non solo il vaccino già pronto ma anche, cosa molto importante, la tecnologia della sua produzione”. Il siero russo Sputnik V ha dimostrato durante le sperimentazioni un’efficacia del 91,6% contro la sintomatologia da Covid. La vaccinazione è stata effettuata su una popolazione di 20mila persone, e nessun sintomo grave è stato collegato all’iniezione. La formula dello Sputnik V è già stata registrata da una diversi Paesi, tra cui Argentina, Venezuela, Emirati Arabi Uniti e Ungheria. Venerdì, l’account Twitter ufficiale che promuove il vaccino Sputnik V aveva rivelato che il Fondo russo per gli investimenti diretti, finanziatore del siero, sarà in grado di fornire all’Ue 100 milioni di dosi nel secondo trimestre del 2021. Questo qualora l’Agenzia europea del farmaco approvasse lo Sputnik V. >> Tutte le news 

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Written by Chiara Ferri

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