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AstraZeneca, Sileri: “Stop decisione geopolitica? La scelta è stata su base clinica”

Vaccino AstraZeneca, lo stop è una decisione geopolitica? “Il dubbio può venire, ma la scelta è stata su base clinica. Lo stop è stato molto precauzionale, forse più di medicina difensiva, ma da oggi si ripartirà”. Sono parole del sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri (M5S) intervenuto  questa mattina ai microfoni della trasmissione di Radio Cusano Campus. (prosegue dopo la foto)

Pierpaolo Sileri sul vaccino AstraZeneca: la sospensione, l’efficacia del siero

Il dubbio che la sospensione del vaccino AstraZeneca sia una decisione più politica che sanitaria. “Decisione geopolitica? Il dubbio può venire –  dice Sileri – ma la scelta è stata su base clinica. L’evidenza di alcuni casi in Germania e un’analisi oggettiva del rischio ha portato a suggerire lo stop, poi il resto è stato molto precauzionale, forse più di medicina difensiva. Nel momento in cui hai tutti i Paesi che bloccano è chiaro che diventa un effetto domino e si decide uno stop temporaneo. Sono sicuro che oggi ripartirà la vaccinazione con Astrazeneca”, aggiunge il sottosegretario alla Salute. “I casi in questione sono un numero estremamente esiguo, pensate invece a quante persone si ammaleranno e moriranno a causa delle centinaia di migliaia di dosi che non sono state somministrate in questi giorni”.

E a proposito dell’efficacia di AstraZeneca Sileri non ha dubbi, come la totalità della comunità scientifica. “Quando si parla di efficacia va vista la capacità del vaccino di ridurre la mortalità e la malattia e i vaccini su questo sono equivalenti. Se tu rifiuti di fare il vaccino AstraZeneca –  prosegue il sottosegretario – non puoi scegliere di farne un altro. Poi dovrai rimetterti in fila e non è detto che non ti ricapiti sempre con AstraZeneca, salvo che, facendo l’anamnesi, il medico decida che per il tuo stato di salute sia necessario farne un altro”.

“Io non mi sono vaccinato –  fa sapere Sileri – perché non sto esercitando la mia professione come medico e docente. Ho espresso la mia disponibilità a vaccinare per aiutare nei centri vaccinali. E’ evidente che se si dovesse ripartire con AstraZeneca e la mia vaccinazione potesse essere d’aiuto per dare fiducia ai cittadini, io non avrei alcun dubbio nel fare il vaccino per primo”.

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Il vaccino e la reazione infiammatoria Ade

Sulla reazione infiammatoria Ade Sileri dà una risposta da medico. “Si può verificare una risposta infiammatoria quando viene inoculato un vaccino, ma mi sembra abbastanza impossibile una cosa del genere. Io che ho già avuto il covid potrei avere una risposta infiammatoria maggiore, ma come quella che avrei con un richiamo naturale. Questa cosa può aver senso in un ampio discorso scientifico, ma non nel caso specifico del vaccino. Purtroppo in questa situazione il Dottor Google diventa ancora più fuorviante e motivo di smarrimento per le persone”.

Infine il sottosegretario alla Salute dedica un passaggio della sua intervista alle varianti del virus Sars-Cov-2 responsabili della terza ondata. “Varianti nuove potranno generarsi nel nostro Paese o arrivare dall’estero, chiudere completamente i confini riduce il rischio, ma non si può fare per sempre, quello che serve è rafforzare il sistema di monitoraggio mediante la genetica dei virus che troviamo sul nostro territorio”. >> Le notizie sul coronavirus

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