
Nel 2025 il dato più alto del quinquennio: 242.529 nuove Partite IVA in Forfettario
Negli ultimi 5 anni il Regime Forfettario si è confermato uno dei principali canali di ingresso nel lavoro autonomo in Italia.
Secondo l’analisi di FlexTax.it, piattaforma italiana specializzata nella gestione fiscale delle Partite IVA, sui dati dell’Osservatorio sulle Partite IVA del Ministero dell’Economia e delle Finanze, tra il 2021 e il 2025 sono state aperte oltre 2,5 milioni di nuove Partite IVA. Nello stesso periodo, quasi 1,2 milioni di soggetti hanno aderito al Regime Forfettario al momento dell’apertura.
Il dato si inserisce in un quadro ancora più ampio: secondo le ultime statistiche MEF sulle dichiarazioni fiscali, riferite all’anno d’imposta 2024, i contribuenti che hanno aderito al Regime Forfettario sono ormai circa 2 milioni, in crescita del 3,3% rispetto all’anno precedente.
Il dato medio del quinquennio è particolarmente significativo: circa 47 nuove Partite IVA su 100 hanno scelto il regime fiscale agevolato.
Nel 2025 si registra il valore più alto degli ultimi 5 anni: 242.529 nuove adesioni al Regime Forfettario, pari al 48,5% del totale delle nuove aperture di Partita IVA. Il dato è in crescita del 3,9% rispetto al 2024, a fronte di un incremento molto più contenuto delle aperture complessive, pari allo 0,4%.
Nel 2021 le adesioni al Regime Forfettario erano state 239.203, pari al 43,5% delle nuove aperture dell’anno. Nel 2022 il numero è rimasto sostanzialmente stabile, con 239.131 adesioni, ma il peso sul totale è salito al 47,7%.
Nel 2023 il Regime Forfettario ha raggiunto circa il 49% delle nuove aperture, con 238.766 adesioni, mentre nel 2024 si è registrata una flessione a 233.511 adesioni, pari al 46,9% del totale.
Il 2025 segna invece una nuova accelerazione: 242.529 soggetti hanno aderito al regime agevolato, il valore più alto del periodo osservato.
FlexTax.it: “Il Forfettario è diventato la porta d’ingresso naturale per molti autonomi”
“Questi numeri mostrano che il Regime Forfettario non è più una soluzione marginale, ma una delle principali modalità con cui oggi nasce una nuova attività autonoma in Italia”, commenta FlexTax.it.
“Il dato più interessante non è solo la crescita del 2025, ma la stabilità del fenomeno: da 5 anni le adesioni restano intorno alle 240.000 l’anno. Questo significa che il Forfettario è diventato, per molti professionisti e piccoli operatori economici, la porta d’ingresso naturale alla Partita IVA”.
Secondo FlexTax.it, il successo del regime agevolato dipende anche dalla sua semplicità. Il Regime Forfettario offre infatti alcuni vantaggi rilevanti per chi inizia: una tassazione più bassa rispetto ai regimi ordinari, con imposta sostitutiva al 15% e possibilità di ridurla al 5% per i primi 5 anni in presenza dei requisiti necessari; adempimenti fiscali più contenuti; assenza di IVA in fattura per le operazioni ordinarie; maggiore prevedibilità nella gestione di tasse e scadenze.
A questa semplificazione fiscale si affianca anche l’evoluzione degli strumenti digitali. Oggi i contribuenti in Regime Forfettario possono utilizzare piattaforme come FlexTax.it, che permettono di gestire la Partita IVA online, dalla fatturazione elettronica al controllo delle scadenze, con il supporto di consulenti fiscali e con costi spesso più sostenibili rispetto a uno studio tradizionale.
Una fotografia del nuovo lavoro autonomo
La lettura dei dati MEF mostra anche una trasformazione più ampia del lavoro autonomo italiano.
Nel 2025 il 68,5% delle nuove Partite IVA è stato aperto da persone fisiche. Inoltre, il 50,2% delle nuove aperture effettuate da persone fisiche riguarda giovani fino a 35 anni.
Sempre nel 2025, le attività professionali sono il primo settore per nuove aperture, con il 16,6% del totale, davanti a commercio e costruzioni.
Secondo FlexTax.it, questi dati confermano che molte nuove attività nascono con strutture leggere, spesso individuali, e con l’esigenza di strumenti semplici per gestire fiscalità, fatturazione e scadenze.
Il Regime Forfettario resta vicino alla soglia del 50%
Nel quinquennio osservato, il peso del Regime Forfettario sulle nuove aperture non è mai sceso sotto il 43,5% e negli ultimi 4 anni è rimasto sempre vicino alla soglia del 50%.
Il dato del 2025, pari al 48,5%, conferma quindi una tendenza ormai consolidata: quasi una nuova Partita IVA su 2 nasce in Regime Forfettario.
“Il Forfettario continua a essere centrale perché risponde a un bisogno concreto: partire con una gestione fiscale più semplice, prevedibile e digitale. Questo non significa che sia adatto a tutti, ma spiega perché, al momento dell’apertura, viene valutato da una quota così ampia di nuovi lavoratori autonomi”, aggiunge FlexTax.it.
Nota metodologica
L’analisi è stata realizzata da FlexTax.it sui dati annuali dell’Osservatorio sulle Partite IVA del Ministero dell’Economia e delle Finanze relativi agli anni 2021, 2022, 2023, 2024 e 2025.
I dati sulle nuove aperture riguardano le nuove Partite IVA e le adesioni al Regime Forfettario registrate nell’anno di riferimento. Non rappresentano quindi il numero complessivo di tutte le Partite IVA attive in Italia in Regime Forfettario.
Il dato relativo ai circa 2 milioni di contribuenti in Regime Forfettario fa invece riferimento alle ultime statistiche MEF disponibili sulle dichiarazioni fiscali, relative all’anno d’imposta 2024.
Chi è FlexTax.it
FlexTax.it è una piattaforma italiana specializzata nella gestione fiscale delle Partite IVA. Offre supporto per l’apertura della Partita IVA, il cambio consulente, la gestione della contabilità, la fatturazione elettronica e il controllo di tasse e scadenze attraverso consulenti fiscali e strumenti digitali.
