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Hantavirus, allerta anche in Italia: chi sono i 4 passeggeri passati da Roma

09/05/2026 14:21 - Aggiornamento 09/05/2026 14:37

Hantavirus, scatta la sorveglianza sanitaria in Italia

nave klm, interviene il Ministero italiano. Ma come si trasmette l'hantavirus? Ecco tutti i sintomi

L’Italia alza il livello di attenzione sul focolaio di Andes Hantavirus collegato alla nave da crociera MV Hondius, dove nelle ultime settimane si sono registrati tre decessi e diversi casi sospetti di contagio. Il Ministero della Salute ha infatti confermato di aver attivato le procedure di valutazione del rischio, sorveglianza e coordinamento sanitario dopo il transito nel nostro Paese di quattro persone considerate potenzialmente esposte.

I quattro passeggeri sono arrivati in Italia con un volo KLM proveniente da Johannesburg, in Sudafrica, con coincidenza per Roma. Sullo stesso aereo sarebbe salita per pochi minuti anche una donna olandese collegata al focolaio della MV Hondius, successivamente ricoverata e deceduta in Sudafrica.

I quattro passeggeri monitorati in Italia

Secondo quanto comunicato dal Ministero della Salute, nessuno dei quattro passeggeri è residente nel Lazio. Le persone monitorate vivono infatti in Calabria, Campania, Toscana e Veneto. I recapiti sono stati acquisiti immediatamente e trasmessi alle autorità regionali competenti per avviare la cosiddetta sorveglianza attiva.

Tra i casi sotto osservazione c’è anche una donna domiciliata a Firenze, già posta in quarantena precauzionale in attesa degli accertamenti clinici necessari. Le autorità sanitarie hanno specificato che, al momento, i soggetti monitorati non presentano sintomi.

La capo del dipartimento della prevenzione del Ministero della Salute, Mara Campitiello, ha spiegato che la passeggera poi deceduta era seduta “in una fila lontana” rispetto agli italiani presenti sul volo ed è rimasta a bordo soltanto per un tempo limitato.

Che cos’è l’Andes Hantavirus

L’Andes Hantavirus appartiene alla famiglia degli hantavirus, virus zoonotici trasmessi principalmente dai roditori attraverso urine, saliva o escrementi contaminati. In casi più rari il contagio può avvenire tramite morsi oppure, come nel caso specifico del ceppo Andes, attraverso contatti stretti tra esseri umani.

Le infezioni possono provocare sintomi molto gravi, tra cui:

  • febbre alta;
  • dolori muscolari;
  • difficoltà respiratorie;
  • coinvolgimento renale;
  • sindrome polmonare potenzialmente fatale.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha confermato che, tra gli otto casi sospetti registrati sulla MV Hondius, sei sono già risultati positivi al virus Andes.

La situazione della nave MV Hondius

La nave da crociera antartica MV Hondius sta raggiungendo le Canarie, dove è prevista una complessa operazione sanitaria internazionale coordinata dalle autorità spagnole insieme all’OMS e all’ECDC.

Secondo le informazioni diffuse nelle ultime ore, almeno quattro o cinque aerei sarebbero già pronti per evacuare i passeggeri verso diversi Paesi europei. Parte dell’equipaggio resterà invece a bordo per condurre l’imbarcazione nei Paesi Bassi, dove dovrebbe essere effettuata la completa disinfezione della nave.

Nel frattempo, le autorità spagnole hanno disposto quarantene precauzionali per alcuni cittadini rientrati dal viaggio e continuano a tracciare eventuali contatti a rischio.

Il Ministero della Salute: “Rischio molto basso in Europa”

Nonostante l’attenzione internazionale sul caso, il Ministero della Salute italiano invita alla prudenza senza creare allarmismi. Le valutazioni condivise con l’OMS e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) indicano infatti un rischio basso per la popolazione mondiale e addirittura molto basso in Europa.

Le autorità italiane sottolineano che tutte le procedure previste dai protocolli sanitari internazionali sono già operative e che il monitoraggio dei soggetti coinvolti continuerà nei prossimi giorni.

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