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Effetto vaccino: dimezzati i contagi tra gli operatori sanitari in un mese

Vaccini Covid: buone notizie dall’Istituto Superiore di Sanità sull’efficacia dei vaccini anti-Covid tra gli operatori sanitari. Il numero di contagi tra medici, infermieri e altri operatori della sanità è dimezzato rispetto a prima dell’inizio della campagna vaccinale. Cala notevolmente anche la percentuale di operatori sanitari sul totali dei nuovi contagiati. Ma attenzione: il trend va confermato, avverte l’Iss.

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Vaccino Covid AstraZeneca

Vaccini Covid: dimezzati i contagi tra i sanitari

Lo dimostra il rapporto EpiCentro dell’Istituto superiore di Sanità, pubblicato sul sito dell’Iss: il numero di operatori sanitari che hanno contratto il Covid nell’ultimo mese si è dimezzato. È sceso a 7.604, dai 14.014 dei trenta giorni precedenti, quando era appena partita la vaccinazione e nessuno aveva ancora ricevuto il richiamo. Il “Bollettino della sorveglianza integrata” pubblicato il 10 febbraio dall’Iss, inoltre, mostra come il calo sia particolarmente evidente nelle ultime due settimane. L’iss avverte però che si tratta di “dati in via di consolidamento” che potrebbero variare al rialzo, qualora qualche regione fosse in ritardo con la comunicazione dei dati puntuali.

L’ottimismo però permane. La Fondazione Gimbe, che elabora i dati monitorati regolarmente dall’Iss, afferma che mentre i nuovi casi nella popolazione generale sono stabili da 3 settimane, tra gli operatori sanitari si sono ridotti del 64,2%: dai 4.382 nella settimana 13-19 gennaio, quando è stata avviata la somministrazione delle seconde dosi, ai 1.570 della settimana 3-9 febbraio. Anche la percentuale di operatori sanitari rispetto al totale delle persone che risultano essersi ammalate in queste ultime due settimane sarebbe infatti calata notevolmente. Essa è scesa al di sotto del 3% secondo il grafico del rapporto EpiCentro, mentre da metà novembre viaggiava esclusivamente al di sopra della linea del 5%.

Le Regioni stanno rispettando i tempi della somministrazione

“Questa netta riduzione è verosimilmente effetto della somministrazione di circa 1,9 milioni di dosi di vaccino in questa categoria”, spiega Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. “Anche se i ritardi stanno rallentano la campagna vaccinale – afferma Renata Gili, responsabile Ricerca sui Servizi Sanitari della Fondazione Gimbe -, le Regioni stanno gestendo correttamente le dosi, completando il ciclo nei tempi corretti”. “Rispetto alle categorie di persone vaccinate il 70% delle dosi sono state destinate a operatori sanitari, il 18% a personale non sanitario, l’11% a personale ed ospiti delle RSA e meno dell’1% a persone di età over 80 anni”. Queste le parole di Gili raccolte da Repubblica.

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Contagi in calo nel mondo

La decrescita dei casi tra gli operatori sanitari italiani si allinea al trend mondiale. Il 15 febbraio il direttore dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus  ha annunciato su Twitter che il numero dei nuovi casi è diminuito a livello globale per la quinta settimana consecutiva e che dall’inizio dell’anno il bilancio settimanale delle infezioni si è quasi dimezzato.

“Questo dimostra che le semplici misure di sanità pubblica funzionano contro il Covid-19, anche in presenza delle varianti. Ciò che conta adesso è come rispondiamo a questo trend. L’incendio non è domato, ma abbiamo ridotto le sue dimensioni. Se smettiamo di combatterlo su qualsiasi fronte – ripete Tedros -, ritornerà ruggendo”. >> Tutte le news 

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