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Covid, Figliuolo: «Prenotare le vacanze in base all’appuntamento vaccinale»

Vaccino Covid, Figliuolo interviene sul tema vacanze. Il governo Draghi favorevole alle riaperture in vista dell’imminente estate. La linea tuttavia del Presidente del Consiglio resta sempre quella della prudenza e del buon senso. Senza «troppi voli pindarici e fughe in avanti», ha rimarcato il commissario all’emergenza, che ritiene sia necessario programmare le ferie in attesa della somministrazione del vaccino. «È bene che chi va in vacanza si regoli in funzione dell’appuntamento», ha spiegato l’uomo di fiducia del premier. Dichiarazioni che smorzano le speranze di quelle regioni che chiedevano maggiori fiale in quanto mete turistiche.

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Vaccino Covid, Figliuolo: «Prenotare le vacanze in base all’appuntamento»

Il generale Figliuolo ha spiegato che non è possibile una riprogrammazione: ognuno deve calcolare il richiamo per non farsi trovare impreparato. Che per «Astrazeneca si può fare con un intervallo tra 4 e 12 settimane tra prima e seconda dose e con i vaccini a mRna a 42 giorni», ha sottolineato il commissario per l’emergenza. È opportuno «andare verso le aperture in maniera ordinata e sicura. C’è stato un calo vertiginoso dei contagi, delle ospedalizzazioni e dei decessi dovuto anche all’ordinanza che ha dato la priorità assoluta alle classi vulnerabili. Invito le Regioni a seguire in maniera armonica e ordinata il piano vaccinale», ha detto Figliuolo. Quest’ultimo, come spiega “Il Corriere della Sera” in un articolo di stamani mira ad aprire le prenotazioni dei vaccini ai più giovani. Un obiettivo però che deve fare i conti con la realtà: non ci sono ancora dosi per tutti. Restano da vaccinare ancora molti over 60, che potrebbero ricevere la prima inoculazione entro l’8 giugno. Somministrazione resa possibile soltanto dallo slittamento dei richiami Pfizer o Moderna (fino a 42 giorni). Solamente allora la campagna vaccinale potrà dedicarsi ai più giovani con l’ambizione di immunizzare il paese entro fine settembre. Insomma prima del rientro a scuola.

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«Andare verso le riaperture in maniera ordinata e sicura»

Dalla Toscana Figliuolo ha invitato le regioni a continuare a vaccinare proprio le categorie fragili e gli over 60. «Dobbiamo continuare a vaccinare gli over 60 e i fragili. Chiedo a tutti presidenti di Regione di andare avanti con i richiami, è facile farsi prendere dalla propaganda, ma se non mettiamo in sicurezza gli over 60 che hanno il 95 percento di possibilità di finire in ospedale, o peggio ancora in terapia intensiva, o peggio ancora di morire, non ne usciamo», ha spiegato il commissario per l’emergenza. È ottimista sul da farsi: «Nella cabina di regia e nel conseguente Consiglio dei ministri, si sono prese decisioni importanti per il prosieguo della stagione e della vita di tutti noi, andare verso le riaperture in maniera ordinata e sicura».

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Vaccino Covid Figliuolo: «Dobbiamo mettere al sicuro prima gli over 60 e i fragili»

Ieri il presidente dell’agenzia del farmaco Aifa, Giorgio Palù, in audizione al Senato, ha dichiarato: «Su Nature è uscito un lavoro che dimostra che potremmo ritardare anche di 90 giorni la seconda dose con un vaccino a mRna perché la risposta che si ha è ancora più forte». Questo vuol dire che si potrebbe pensare anche ad una seconda riprogrammazione, Benché gli scienziati non siano ancora d’accordo tutti sul da farsi. Ad ogni modo il governo intende procedere nella ricerca scientifica nazionale sul vaccino Covid nonostante la bocciatura della Corte dei Conti al finanziamento di Invitalia da 81 milioni di euro garantito a Reithera. «Il governo continuerà ad andare avanti. Lo farà magari in forme diverse rispetto alla forma usata in passato», ha annunciato il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti.

È innegabile che la curva in calo dei contagi sia da attribuirsi all’effetto dei vaccini. E in Italia ne abbiamo di segnali incoraggianti: il trend dei positivi è al ribasso (è sceso anche il numero dei decessi) e abbiamo superato le 12mila somministrazioni di siero anti Covid. Leggi anche l’articolo —> Confcommercio: “Ripartenza c’è, ma sarebbe sciocco abbandonarsi all’entusiasmo”

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