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Vaccino Covid, Mantovani: “Efficace in due dosi, no a messaggi rischiosi” – VIDEO

Vaccino Covid. L’ultimo dilemma sui vaccini anti-Covid Pfizer e Moderna con cui in questo momento, essendo i primi autorizzati, va avanti l’attività di immunizzazione, è se dare la prima dose a più persone possibile e ritardare i richiami. Ma su questo l’immunologo Alberto Mantovani, direttore scientifico dell’Istituto clinico Humanitas di Rozzano (Milano), tra gli scienziati italiani più citati all’estero, si dice preoccupato e invita a muoversi sulla base dei dati disponibili e a “non dare messaggi rischiosi”.

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“Noi siamo sicuri che questi vaccini danno protezione dopo una prima dose e un richiamo”

“Noi siamo sicuri che questi vaccini danno protezione dopo una prima dose e un richiamo in quei tempi” definiti dagli studi, ha spiegato ad Agorà su Rai3. “La prima dose, la risposta che noi chiamiamo primaria, dà una certa protezione, ma la dà solo – per quanto sappiamo per ora – per un tempo limitato. Aggiungiamo che sappiamo ancora poco di questo virus. Capisco il Regno Unito che si trova in una situazione drammatica e fa un azzardo, lo capisco. Ma noi possiamo lavorare bene con due dosi, facendo le cose come si deve”.

“Mi preoccupano questi richiami – aggiunge – perché sono già stati fatti troppi azzardi nel Regno Unito, ricordiamo l’azzardo di far correre il virus. Da noi i messaggi ancora a settembre erano che l’epidemia era finita. Ora, già con vaccini tradizionali abbiamo persone che non fanno il richiamo. Se diamo il messaggio che basta la prima dose rischiamo di indurre comportamenti scorretti e irresponsabili. Dobbiamo essere responsabili nei messaggi che diamo”.

Vaccino Covid, Mantovani: “Circolano troppe fake news, manca campagna nazionale di formazione e informazione”

Altrettanto importante è fare chiarezza sulle fake news che circolano e che alimentano la diffidenza delle persone verso i vaccini anti Covid, come testimoniano diverse survey. “La diffidenza – osserva Mantovani – ha radici nel non sapere e le false notizie che circolano, per esempio sulle mutazioni genetiche indotte, sono tante. Credo che quello che manca è una campagna nazionale di formazione e informazione sui vaccini. E ci sono tante persone disponibili per farla fra la società di immunologia, e così via. Io ho parlato agli insegnanti delle scuole medie e superiori. Insomma siamo in tanti – conclude – e credo che questa deve essere una battaglia per il Paese”. >> Tutte le notizie sul coronavirus

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Written by Andrea Monaci

49 anni, è direttore editoriale di Urbanpost.it fin dalla sua fondazione nel 2012. Ha iniziato la sua carriera nel 1993 con la cronaca locale, poi si è occupato principalmente di lavoro, criminalità organizzata e politica. Ha scritto per "La Voce dei Laghi", "La Cronaca di Varese", "Il Giornale di Varese", "Lavoro e Carriere", "Il Secolo XIX".

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