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Vaccino in farmacia, Speranza firma il protocollo: chi può richiederlo e quali negozi possono aderire

Vaccino farmacia: tutte le regole per la somministrazione del siero anti-Covid. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha confermato lo scorso 29 marzo che anche le farmacie potranno effettuare le vaccinazioni. Speranza, la Conferenza delle Regioni, Federfarma e Assofarm hanno firmato un protocollo che consentirà la somministrazione delle dosi in sicurezza all’interno delle farmacie.

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Vaccino farmacia: i negozi adatti alla somministrazione del vaccino anti-Covid

I negozi che intendono dare la propria disponibilità devono essere adeguati alla vaccinazione. Il documento specifica che è necessaria la presenza di una “apposita area esterna”  o interna, ma “separata dagli spazi destinati all’accoglienza”. I farmacisti dovranno curarsi di esporre dei cartelli di segnalazione dell’attività vaccinale e indicazioni per l’igiene delle mani e il distanziamento all’interno del locali. Gli utenti infatti avranno la possibilità usufruire di soluzioni idroalcoliche igienizzanti e dev’essere garantito un frequente ricircolo dell’aria. Una volta che il locale sarà perfettamente adeguato alle operazioni, le farmacie riceveranno le dosi di vaccino dalle Aziende sanitarie locali, incaricate della distribuzione.

Come si legge nel testo del documento, i farmacisti hanno l’obbligo frequentare un corso obbligatorio in materia di “somministrazione in sicurezza”, organizzato dall’Istituto Superiore di Sanità. L’obiettivo è quello di garantire l’attuazione di tutti i protocolli previsti per legge. La formazione sarà mantenuta attiva anche nei prossimi mesi, con continui aggiornamenti e raccomandazioni.

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La procedura di somministrazione del vaccino

I cittadini dovranno recarsi in farmacia indossando le mascherine FFP2/KN95 e compilare l’apposito consenso informato, oltre che attenersi alle misure di sicurezza vigenti all’interno del locale. Prima di avere accesso alla fase di somministrazione, i pazienti dovranno igienizzarsi le mani e sottoporsi alla misurazione della temperatura corporea, che deve essere inferiore a 37,5° per procedere alla fase successiva. Nei 14 giorni precedenti all’appuntamento, il cittadino non dovrà aver avuto contatti con persone affette da Covid-19. Egli non dovrà aver avuto febbre superiore ai 37.5° C o essere risultato positivo al test Covid. I soggetti ad estrema vulnerabilità o che hanno precedentemente manifestato gravi reazioni allergiche e/o anafilattiche non potranno eseguire la procedura di vaccinazione in farmacia.

I soggetti che intendono effettuare il vaccino devono prenotare il proprio turno. Il farmacista avrà il compito di controllare i dati anagrafici del paziente e verificare la disponibilità dei flaconi necessari per il soggetto. Il farmacista ha il compito di assicurare l’integrità del vaccino. Quindi si dovrà occupare della conservazione, delle scadenze e della validità delle dosi. Inoltre dovrà spiegare al paziente tutte le informazioni necessarie prima della vaccinazione. Una volta che il farmacista ha la certezza che il paziente è idoneo e che il vaccino è pronto per essere somministrato si può procedere con l’inoculazione. Una volta completato il procedimento, il farmacista confermerà la somministrazione nel sistema informatico e consegnerà al paziente un attestato di avvenuta vaccinazione. Per circa 15 minuti il farmacista terrà sotto osservazione il soggetto vaccinato.>>Tutte le notizie

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