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Vantaggi, svantaggi e sbocchi lavorativi delle lauree umanistiche

Grazie all’avvento del digitale, le lauree umanistiche hanno dei riscontri migliori in termini di sbocchi lavorativi rispetto al passato. Tra le principali lauree umanistiche, ma anche tra le più richieste, troviamo quelle in ambito politico-sociale, letterario, linguistico e quelle relative all’architettura e alla comunicazione.

Pro e contro degli studi umanistici

Le lauree umanistiche possiedono molti vantaggi ma anche alcuni svantaggi rispetto a quelle scientifiche.

Al contrario di quanto accade per le facoltà scientifiche, quelle umanistiche sono solitamente presenti non solo nelle università tradizionali, ma anche in versione digitale: oggi è infatti possibile intraprendere anche online un percorso formativo di questo tipo, grazie alle migliori università telematiche presenti in Italia e riconosciute dal MIUR.

Tra i benefici di una formazione umanistica ci sono senz’altro quelli di poter avere una preparazione culturale molto diversificata, lo sviluppo di un miglior pensiero critico, il bisogno sempre più impellente di umanità che ricerca empatia e competenze sociali ampiamente studiate in numerosi percorsi umanistici.

Nonostante i numerosi vantaggi e un percorso di studio ben più critico rispetto a quello basato sulla logica degli studi scientifici, è bene dire che esistono anche alcuni svantaggi legati agli studi umanistici. Infatti, i laureati in materie scientifiche come economia, medicina o ingegneria si interfacceranno in lavori spesso meglio retribuiti.

Gli ultimi report presenti in materia dimostrano che il tasso di occupazione nell’ambito Stem è dell’82% (85% per ingegneria, nello specifico), in quello economico-giuridico dell’81%, per le materie umanistiche scende al 74% (Ocse, 2017).

Quali sbocchi lavorativi prevedono le lauree umanistiche?

Tuttavia, come si accennava in precedenza, ad oggi sono davvero aumentate le opportunità di lavoro con una laurea umanistica. Si tratta sia di occupazioni classiche come l’insegnamento, ma anche di mansioni come traduttori, interpreti e addetti al turismo (grazie agli indirizzi linguistici). Ma non solo, perché con gli studi umanistici è possibile anche avviarsi alla professione giornalistica.

Tra i lavori moderni che si possono praticare con una laurea umanistica, inoltre, vi sono tutte quelle mansioni non riproducibili dalle intelligenze artificiali oggi disponibili.

Parliamo della flessibilità, dell’empatia, dell’emotività, dell’inventiva e della capacità di analisi critica. Tutte queste peculiarità sono spendibili in professioni come il data analyst o scientist, big data developer, esperti di machine learning e di intelligenza artificiale, esperti nella care o green economy, esperti di vendite o di marketing, addetti alle risorse umane o nella creazione di contenuti.

Le lauree umanistiche, quindi, non sono meno importanti di quelle scientifiche. Basti pensare anche alla necessità sempre più alta di dover studiare una società che ingloba comportamenti umani sempre più diversificati. Per questo le scienze sociali, molto spesso, si ibridano con le competenze scientifiche, divenendo insieme un altro ramo importante degli studi umanistici.

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