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Vaticano, caso Angelo Becciu: 500 mila euro della Segreteria di Stato in lussi e vizi, chi è “la dama del cardinale”

Vaticano, caso Angelo Becciu. Nuovo scandalo, emerso dalle varie indagini finanziarie che si stanno svolgendo intorno al cardinale. La vicenda vede coinvolta anche una donna cagliaritana, Cecilia Marogna. Dall’inchiesta, come riportato dal quotidiano Domani che per primo ha portato alla luce i nuovi sviluppi, emerge che la donna, titolare di una società umanitaria, avrebbe incassato soldi dalle casse della Segreteria di Stato. Il sostituto era allora proprio il cardinale Angelo Becciu. La donna è sospettata di aver ricevuto oltre 500 mila euro al fine di missioni di beneficenza: soldi invece spesi in abiti di marca e arredamento di lusso. Becciu si difende dicendo di essere stato truffato dalla donna.

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Angelo Becciu

Caso Angelo Becciu: l’inchiesta

Le accuse di peculato e le indagini riguardo alla gestione dei soldi della Segreteria di Stato avevano recentemente costretto Angelo Becciu alle dimissioni. Nominato cardinale nel 2018 da Papa Francesco, “rinuncia alla carica di Prefetto e ai diritti connessi al cardinalato”. L’inchiesta, come abbiamo detto, svela ora la presenza di una donna. Cecilia Marogna, 39 anni, cagliaritana, è titolare di una società che si occupa di missioni umanitarie all’estero, con sede in Slovenia. I soldi, ricevuti dalla Segreteria di Stato per le missioni umanitarie, sarebbero stati spesi dalla donna per oggetti personali e sperperati nel lusso. La donna respinge le accuse: “Li ho spesi per viaggi diplomatici, pagamenti di fonti di informazione, mediazioni e bonifici a fondazioni umanitarie”. Angelo Becciu si difende accusando a sua volta la donna di averlo truffato.

angelo becciu

Caso Angelo Becciu: chi è Cecilia Marogna, la “dama del cardinale”

Tra le indagini riguardo ad Angelo Becciu si esamina il suo rapporto con Cecilia Marogna. La donna nega assolutamente qualsiasi relazione amorosa con il cardinale. “Quelle su di me? Tutte falsità! Io amante del cardinale? Assurdo.” La donna si era presentata in Vaticano come nipote del cardinale Becciu. La Santa Sede smentisce la parentela e respinge l’accusa. Ma tra i documenti compare una lettera di presentazione, nella quale Becciu esprime stima e fiducia nei confronti di Cecilia Marogna. La donna dichiara di conoscere il cardinale dal 2015, quando lo contattò per parlargli delle proprie missioni internazionali: “Gli ho scritto una mail. Doveva essere un colloquio di 20 minuti, ma è durato un’ora e mezzo. Nacque un rapporto di stima sfociato in una collaborazione operativa. Mancava una diplomazia parallela nei Paesi nordafricani e medio-orientali, ma io sapevo cosa fare e come muovermi.” >>Vaticano, Becciu “licenziato” dal Papa per i bonifici alla Coop: «Sono sconvolto e turbato!»

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