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Victoria De Angelis senza filtri: «Soffrivo di attacchi di panico. Non volevo uscire di casa»

«Soffrivo di certe rigide distinzioni tra maschile e femminile: a 6 anni avevo proprio il rifiuto per tutte le cose ‘da bambina’: facevo skate, tenevo i capelli corti, mi vestivo da maschio. Non indossavo gonne, non perché non mi piacessero, ma per reclamare la chance di essere me stessa. Il rock ha incarnato quello slancio di libertà». Così Victoria De Angelis, bassista dei Maneskin, in un’intervista ad “Elle” ha ricordato la sua infanzia. La musicista, considerata il tesoriere della leadership del gruppo, ha parlato anche dei suoi tormenti e dei ripetuti attacchi di panico.

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Victoria De Angelis dei “Maneskin” senza filtri: «Soffrivo di attacchi di panico. Non volevo uscire di casa»

«Prima mi lasciavo spaventare dagli impegni che mi portavano lontano da casa e dagli amici, dalla routine e dal senso di responsabilità: mi metteva ansia sapere che molte persone contavano su di noi. Quell’ansia ora so gestirla meglio, anche perché questa vita mi ha regalato la cosa che sogno da sempre: l’indipendenza», ha chiarito Victoria De Angelis. Alla domanda “Lei si piace?”, la giovane ha risposto: «Ci sto lavorando, ho i miei momenti, come ogni adolescente. Un tempo ero più insicura. Trucco e vestiti mi aiutano a sentirmi meglio con me stessa, più figa, ma ho periodi in cui vorrei stare in tuta e basta. In quei casi cerco di darmi forza, ricordare che puoi trascorrere una bellissima giornata anche struccata e coi capelli in disordine». Non ha taciuto le sue fragilità: «Le cose che mi fanno più soffrire ho imparato a non mascherarle». Soffriva di attacchi di panico: «Ero una ragazza spensierata, a 14 anni mi sono ritrovata a non voler più uscire di casa, ho perso un anno di scuola. C’era qualcosa di rotto in me e non sapevo come ripararmi. Prima me ne vergognavo, ora non ho più bisogno di nasconderlo».

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«Siamo un gruppo, siamo amici, viviamo tutto insieme. Però restiamo quattro persone diverse: ognuno di noi ha paure e ambizioni tutte sue»

Victoria De Angelis ne è uscita grazie ad una terapia, alla famiglia e agli amici, ma «è comunque da sola che impari a gestire certe voragini», ha spiegato ad “Elle” la bassista dei Maneskin. Ad aiutarla anche la musica ovviamente: «Siamo un gruppo, siamo amici, viviamo tutto insieme. Però restiamo quattro persone diverse: ognuno di noi ha paure e ambizioni tutte sue. Questi traguardi, professionali e personali, li considero per prima cosa miei: è da quando ero piccola che li sogno». Leggi anche l’articolo —> I Maneskin, perchè si chiamano così? Il significato del loro nome

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