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Viviana Parisi, “Gioele era con lei”: in tre video gli ultimi minuti, sensitive danno indicazioni

Continuano le ricerche del piccolo Gioele, 4 anni, scomparso il 3 agosto scorso assieme alla madre Viviana Parisi, la dj 43enne, trovata morta nelle campagne di Caronia, a pochi passi dall’autostrada Messina-Palermo. Qualche ora fa è arrivato anche l’appello del padre del bambino, Daniele Mondello: «Chiunque abbia visto qualcosa dopo l’incidente, nelle campagne, si faccia avanti, chiami la polizia. Io amo mio figlio e lo voglio trovare». Una certezza però ora c’è: il piccolo Gioele era in auto con la mamma al momento dell’incidente sotto la galleria. In seguito l’allontanamento: la donna scavalca il guard-rail, poi sparisce.

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Viviana Parisi

Viviana Parisi, “Gioele era con lei”: in tre video gli ultimi minuti, sensitive danno indicazioni

«Siamo ragionevolmente sicuri che ci fosse anche il bambino», ha detto ieri il procuratore di Patti, Angelo Cavallo. Una conclusione che arriva dopo l’analisi di alcuni video, almeno tre, in cui compare l’Opel Corsa di Viviana Parisi con il bambino dentro. Sono filmati di telecamere private acquisiti a Sant’Agata di Militello, dove il casello autostradale ha registrato un’uscita e un ingresso dell’auto nel giro di 22 minuti. Ma non si può non tenere conto di un’eventualità: era vivo? Come stava il piccolo Gioele nella macchina?

Il procuratore Angelo Cavallo ha sollecitato i testimoni oculari, che hanno visto la donna addentrarsi nella boscaglia, perché si facciano avanti e chiariscano. La donna aveva il bambino in braccio, come hanno raccontato ai presenti? Viviana Parisi camminava mano nella mano col figlio? Sembra un dettaglio di poco conto, che però spalanca due scenari totalmente diversi: nella prima ipotesi il bimbo dovrebbe dunque trovarsi a pochi passi da dove è stato ritrovato il corpo di Viviana; nella seconda il piccolo potrebbe essersi allontanato dalla madre e aver percorso un tratto da solo. Per questo motivo, come scrive Andrea Pasqualetto su “Il Corriere della sera” è molto importante quella testimonianza, di cui c’è anche un audio. “Si sente la voce fuori campo di una persona, dall’accento del Nord, che dice di aver visto la donna con il bambino. Si tratta della telefonata al 112 fatta dai primi soccorritori, mentre sopraggiungevano due persone, rimaste senza nome, che avevano incrociato Viviana”, riporta il giornalista.

Viviana Parisi

La bugia detta al marito: «Voleva andare con Gioele alla Piramide della Luce. Era diventata molto religiosa»

E mentre la Procura cerca i testimoni oculari di quei minuti, la famiglia di Daniele Mondello, marito di Viviana, sta portando avanti un’altra indagine parallela. A guidarla Claudio Mondello, cugino e legale dell’uomo. «Quella mattina lei, che temeva il Covid per la sua famiglia, voleva andare con Gioele alla Piramide della Luce, a circa 40 chilometri da Sant’Agata verso Palermo. La Piramide è un’installazione artistica legata anche a una certa mistica e lei era diventata molto religiosa. Prima della scomparsa aveva chiesto ai cognati dove si trovava l’opera. E ha raccontato a Daniele la bugia delle scarpe per Gioele da prendere a Milazzo per evitare discussioni», spiega Mondello. E ancora: «Dopo Tindari non ci sono più benzinai. A Sant’Agata ce ne sono invece quattro, tre si raggiungono dal casello in circa sette minuti», queste le dichiarazioni del legale, che giustificherebbe così l’uscita a Sant’Agata e il bisogno di fare rifornimento. Omicidio, suicidio o incidente? Ancor troppo presto per azzardare un’ipotesi. Troppi gli interrogativi aperti? Perché Viviana Parisi si era arrampicata su quel traliccio? Il bambino era sfuggito al suo controllo e si era inoltrato nella boscaglia e cercava una posizione privilegiata? Che il piccolo sia stato rapito? Non si può escludere alcuna pista, neppure quella del sequestro di persona. 

Viviana Parisi

Viviana Parisi Gioele dov’è? Sensitive a disposizione: «Cercate vicino all’acqua»

E sono di queste ore altre due notizie importanti. La prima è che la zia di Gioele Mariella Mondello si è presentata al campo base delle ricerche a Marina di Caronia: «Voglio trovare Gioele, faccio le ricerche da sola…». La donna ha lasciato il campo base per avventurarsi verso i boschi per cercare il figlio del fratello. Come hanno spiegato però gli inquirenti, la zia può “raggiungere soltanto quei luoghi che non sono sottoposti a sequestro giudiziario” perché nelle zone di ricerca non “può andare nessuno” tranne le forze dell’ordine e i soccorritori. La seconda notizia invece è che tre sensitive si sono offerte di dare una mano per trovare il bambino di 4 anni: Alcune indicazioni sarebbero al vaglio degli inquirenti: «Hanno entrambi gli occhi chiusi, vedo acqua e medicine. Cercate vicino all’acqua. Vedo anche una borsa marrone e la donna con una macchia nera nella testa, come se avesse avuto un black out». Finora i soccorritori hanno scandagliato invano tutti i pozzi e i laghetti nelle vicinanze. Leggi anche l’articolo —> Morte Viviana Parisi, autopsia prime indiscrezioni: fratture multiple in tutto il corpo

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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