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Viviana Parisi e Gioele come sono morti, i consulenti della Procura confermano il suicidio della donna

Viviana Parisi e Gioele: a poche ore di distanza dalle parole di Daniele Mondello, arrivano indiscrezioni su quelle degli esperti incaricati di effettuare le perizie sui resti di madre e figlio scomparsi nei boschi di Caronia lo scorso 3 agosto e trovati morti diversi giorni dopo.

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Inseguita dai suoi demoni nei boschi di Caronia: per i periti della Procura Viviana Parisi si è suicidata

Dopo una serie di esami e accertamenti specialistici, l’esame autoptico effettuato dalle professoresse Elvira Ventura Spagnolo e Daniela Sapienza, delle università di Palermo e Messina, ha escluso l’aggressione. Madre e figlio non sono stati feriti e uccisi da animali selvatici né tanto meno da una mano assassina.

Viviana Parisi è morta suicidandosi, dice l’esito della perizia. Sulla morte del piccolo Gioele è invece mistero fitto. Niente si è potuto stabilire sul decesso del bimbo, solo l’esclusione di una aggressione. Forse ancora sotto shock dopo il violento impatto con un furgone, mentre in auto con il figlioletto percorreva la galleria Pizzo Turda sulla Messina-Palermo, Viviana si è allontanata a piedi con in braccio il suo bimbo per andare incontro alla morte.

Come è morto Gioele: impossibile stabilirlo

Inseguita dai suoi demoni che la tormentavano da diversi mesi ormai. Nessun uomo o animale li minacciava. Si è diretta verso il traliccio dell’Enel, si è arrampicata per qualche metro e si è lanciata nel vuoto. Questo l’esito dell’autopsia effettuata dalle università di Palermo e Messina sul cadavere della donna, rinvenuto l’8 agosto. Nessuna spiegazione invece su come è morto il piccolo Gioele, di 4 anni. Il suo piccolo corpo smembrato è stato ritrovato con grave ritardo, solo il 19 agosto. Secondo le ipotesi della Procura la madre potrebbe averlo strangolato prima di togliersi la vita.

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Omicidio-suicidio: la Procura potrebbe presto chiedere l’archiviazione del caso

I certificati medici avrebbero confermato le problematiche di natura psicologica di cui soffriva Viviana Parisi. Gli inquirenti li hanno acquisiti: “La paziente riferisce di sensazioni di sconforto e crisi d’ansia legate al particolare momento di lockdown”, si legge in un reperto del marzo 2020. A fine giugno dello scorso anno, inoltre, la dj 43enne fu accompagnata al pronto soccorso per via di una assunzione eccessiva di farmaci per curare dei disturbi psicotici. Tuttavia non risultava ufficialmente in cura per siffatte problematiche.

Una vicenda dal drammatico epilogo che, stando alle indiscrezioni giornalistiche di queste ore, potrebbe presto concludersi con una richiesta di archiviazione da parte della Procura di Patti. L’ipotesi dell’omicidio-suicidio sarebbe quindi l’unica compatibile con le risultanze investigative. Potrebbe interessarti anche —> Viviana Parisi «uccisa dal demone della depressione»: Roberta Bruzzone sul giallo di Caronia

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