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Yara Massimo Bossetti, morto il suo confessore: per gli inquirenti «forse sapeva qualcosa»

Caso Yara, Massimo Bossetti: è morto il parroco che nel carcere di Bergamo è stato il suo confessore nonché guida spirituale. Don Fausto Resmini, di 68 anni, nei giorni scorsi è stato stroncato dal Coronavirus. Secondo quanto emerso dagli atti dell’inchiesta che ha visto condannato all’ergastolo in via definitiva il muratore di Mapello, il sacerdote già subito dopo l’arresto (avvenuto il 16 giugno 2014) lo andò a visitare in cella e raccolse le sue confidenze più intime.

guida spirituale di Bossetti

Don Fausto Resmini foto del settimanale Giallo

Morto il confessore di Bossetti: conosceva la verità su Yara?

A dare la notizia è il settimanale Giallo nel numero in edicola di questa settimana: nel servizio si legge anche che all’epoca delle indagini gli inquirenti sospettavano che don Fausto conoscesse i segreti di Massimo Bossetti; “forse sa qualcosa”, dissero durante l’inchiesta. Tuttavia oggi sappiamo che questo dubbio non sarà mai fugato: se anche infatti il sacerdote fosse stato a conoscenza di una qualche confidenza di Massimo Bossetti relativa all’omicidio di Yara Gambirasio, ‘blindata’ dal segreto della confessione e per questo non sottoposta ad intercettazione della Procura, non lo sapremo mai. Il parroco era stato molto vicino a Bossetti diventando anche suo confessore, nonché “tramite inconsapevole”, scrive Giallo, tra lui e la moglie.

intercettazione bossetti e marita

Bossetti “usava” don Bruno per comunicare con la moglie Marita

“Che sia innocente o colpevole, a me è stato affidato un uomo […] Chi ha sbagliato rimane comunque una persona, sempre”, affermava don Fausto dopo gli incontri con Bossetti il quale, secondo quanto scrive il settimanale Giallo, lo ‘usava’ come tramite per comunicare con la moglie Marita Comi, alla quale mandava messaggi privati e personali, ed anche al fine di “farsi riportare particolari dell’inchiesta o farsi anticipare eventuali domande che il pubblico ministero gli avrebbe fatto nei successivi interrogatori”. Emerge dall’inchiesta che gli inquirenti alla luce di ciò lo avrebbero ‘attenzionato’ senza però riuscire a carpire informazioni utili in merito. Bossetti aveva confidato qualcosa su Yara nel segreto della confessione? Questo interrogativo resterà per sempre senza risposta. Fino all’ultimo, infatti, don Fausto aveva dichiarato: “Sì, di Yara mi parlava, ma solo rispetto a quello che emergeva dagli atti”.

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