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Covid, l’esperto di numeri: a dicembre rischiamo la zona arancione o rossa

Zona rossa a Natale. ‘Se non stiamo più che attenti sotto le feste l’Italia rischia di trovarsi a metà tra la zona arancione e la zona rossa. Teniamo comunque presente che sono previsioni per un tempo un po’ lungo”. Lo dice in un’intervista al Corriere della Sera Paolo Branchini, fisico sperimentale dell’INFN (Istituto nazionale fisica nucleare). (Continua a leggere dopo la foto)

Zona rossa a Natale

”Ora la curva dei contagi è un’esponenziale con una velocità di raddoppio di due settimane. Ovvero: ogni due settimane raddoppia il numero dei contagi , il numero dei ricoverati negli ospedali, soprattutto nelle terapie intensive. Fatti i calcoli ecco perché arriviamo a Natale in condizioni critiche”.

Zona rossa a Natale? La vera differenza la può fare “il numero dei vaccinati”

Per Branchini la vera differenza la può fare ”il numero dei vaccinati”. ”Oggi sono occupati circa 500 posti letto di terapie intensive su poco più di 8.400 posti letto disponibili. Facendo i calcoli secondo la curva esponenziale di cui ho parlato, a Natale avremo almeno 2.000 posti letto di terapie intensive occupati. Ovvero saranno occupati il 24% del totale. Cioè una percentuale che è a metà tra la soglia critica del 20% della zona arancione e quella del 30% della zona rossa. Lo stesso vale per i contagi, che potrebbero superare i 40.000”.

”Dai numeri dell’Istituto superiore di sanità si può dedurre che se chi non ha fatto il vaccino fino ad oggi si decidesse a farlo arriveremmo a Natale con un quadro di colori molto chiaro”. Ovvero ”con le regioni intorno al giallo, diverse sotto e qualcuna sopra, quelle che già oggi sono in sofferenza nel Nord-Est dell’Italia”.

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