Una giornata di vacanza si è trasformata in tragedia nel giro di pochi istanti sul litorale di Parghelia, in provincia di Vibo Valentia. Un turista di nazionalità argentina ha perso la vita nel primo pomeriggio di lunedì 27 luglio, colpito da un improvviso malore, presumibilmente un infarto fulminante, mentre si trovava al lido “La Grazia” insieme ai propri familiari.

L’allarme e la corsa dei soccorsi
L’allarme è scattato intorno alle 14:30, mettendo in moto una complessa macchina dei soccorsi. Sul posto sono giunti tempestivamente i mezzi della Guardia Costiera, con un equipaggio via mare della Capitaneria di Porto e una pattuglia via terra guidata dal comandante Giuseppe Durante, della Capitaneria di Tropea.
Le condizioni dell’uomo sono apparse fin da subito molto gravi. I sanitari del 118, giunti in ambulanza, insieme all’equipaggio dell’elisoccorso fatto decollare per accelerare i soccorsi, hanno avviato immediatamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare.
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Quasi un’ora di tentativi, poi il decesso
Per quasi un’ora i sanitari hanno lottato contro il tempo nel tentativo di salvare la vita al turista, sotto gli occhi impotenti dei familiari e dei bagnanti presenti sulla spiaggia. Ogni sforzo, purtroppo, si è rivelato vano: il cuore dell’uomo ha smesso di battere tra il dolore e lo sconforto di chi gli era accanto.
Gli accertamenti di rito e i rilievi necessari a ricostruire con esattezza la dinamica dell’accaduto sono stati affidati al personale della Capitaneria di Porto di Tropea, competente per il tratto di costa interessato.
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Il terzo decesso in pochi giorni sullo stesso tratto di costa
Quello di Parghelia non è purtroppo un episodio isolato, ma si inserisce in una scia drammatica che sta segnando questo scorcio di estate lungo il litorale vibonese. Con la morte di lunedì, sale infatti a tre il bilancio delle vittime in appena otto giorni nello stesso tratto di costa, tutte legate a malori improvvisi avvenuti in spiaggia o in acqua.
Un dato che riaccende l’attenzione sull’importanza della prevenzione e sull’ascolto dei segnali del proprio corpo, soprattutto nelle giornate di caldo intenso trascorse in riva al mare.
Fonte: Il Quotidiano del Sud, articolo di Cecilia Fiamingo