Lo scontro tra Spagna e Marocco sul caos migratorio di Ceuta si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le accuse rivolte dal governo di Pedro Sánchez per l’ondata di ingressi irregolari nell’enclave spagnola, da Rabat arriva una replica destinata ad alimentare ulteriormente la tensione diplomatica.

Le autorità marocchine sostengono infatti di aver informato in anticipo Madrid del rischio di un massiccio tentativo di attraversamento della frontiera, respingendo così le accuse di aver favorito o tollerato i flussi migratori verso il territorio spagnolo.
Secondo la versione fornita dal Marocco, gli organismi di sicurezza avevano condiviso informazioni preventive con le autorità spagnole, segnalando la possibilità che migliaia di persone tentassero di raggiungere Ceuta approfittando delle particolari condizioni del momento.
La replica di Rabat alle accuse di Madrid
Le dichiarazioni marocchine arrivano dopo giorni di polemiche, durante i quali il governo di Pedro Sánchez aveva lasciato intendere che dietro l’improvvisa pressione migratoria potesse esserci anche un allentamento dei controlli da parte delle forze di sicurezza marocchine.
Rabat respinge però questa ricostruzione e sostiene di aver continuato a collaborare con la Spagna nella gestione della frontiera, ricordando di aver fermato un numero significativo di migranti prima che raggiungessero il confine con Ceuta.
Il governo marocchino invita quindi Madrid a non scaricare esclusivamente sul vicino nordafricano le responsabilità della crisi, ribadendo che l’emergenza migratoria è un fenomeno complesso che richiede una gestione condivisa.
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Perché è scoppiata la crisi a Ceuta
Negli ultimi giorni migliaia di persone hanno tentato di entrare nell’enclave spagnola di Ceuta, in gran parte raggiungendo il territorio a nuoto o attraversando le barriere di confine. La pressione migratoria ha messo in seria difficoltà le autorità locali e il governo centrale spagnolo.
L’emergenza ha avuto anche un pesante costo umano. Diversi migranti hanno perso la vita durante i tentativi di attraversamento e numerose persone risultano disperse, mentre i centri di accoglienza hanno rapidamente raggiunto la saturazione.
Lo scontro politico continua
Le dichiarazioni provenienti da Rabat rischiano ora di aumentare ulteriormente la tensione tra i due Paesi. Da una parte il governo spagnolo continua a chiedere maggiore collaborazione nella sorveglianza della frontiera, dall’altra il Marocco sostiene di aver fatto la propria parte e accusa Madrid di ignorare gli avvertimenti ricevuti prima dell’esplosione della crisi.
La vicenda resta quindi anche un caso politico e diplomatico, destinato ad avere ripercussioni sui rapporti tra i due governi e sul dibattito europeo relativo alla gestione dei flussi migratori lungo il Mediterraneo occidentale.