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Meteo, Italia spaccata tra caldo al Sud e temporali al Nord fino a settembre

27/08/2026 08:52

L’Italia si prepara a vivere una fase di netto contrasto climatico. Da un lato il caldo intenso continuerà a insistere sulle regioni del Sud, dall’altro il Centro-Nord farà i conti con nuove perturbazioni e temporali, in un quadro che si protrarrà a lungo anche nelle prime settimane di settembre.

Meteo, l’Italia spaccata tra caldo al Sud e temporali al Nord fino a settembre 2026

Il Sud ancora sotto l’anticiclone africano

Secondo le previsioni dei principali meteorologi, il Meridione continuerà a fare i conti con il caldo, restando sotto l’influenza dell’anticiclone nordafricano ancora protagonista in questi ultimi giorni di agosto. Le temperature più elevate si registreranno soprattutto su Puglia, Calabria e le due Isole maggiori, dove non si escludono nuovi picchi vicini ai 40 gradi.

Al Nord temporali e nuove perturbazioni

Diverso il quadro sulle regioni settentrionali, dove nuove correnti atlantiche sono pronte a raggiungere la Penisola, riportando instabilità soprattutto al Nord e in parte del Centro. Sono attesi rovesci sparsi e temporali, con maggiore probabilità sulle Alpi e nelle aree del Nord-Ovest, in un contesto che il Sud, più protetto dall’anticiclone, continuerà invece a vivere con caratteristiche prettamente estive.

Le previsioni di Andrea Giuliacci per settembre

Guardando alle prime settimane di settembre, il meteorologo Andrea Giuliacci spiega come, nella prima parte del mese, si potranno ancora registrare temperature vicine ai 30 gradi, per poi assistere a un cambiamento più deciso, con l’arrivo di maggiori perturbazioni e precipitazioni. Le temperature subiranno una leggera flessione, restando comunque più calde rispetto alla media storica di riferimento.

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“Non esiste più il clima di una volta”

Giuliacci sottolinea come le previsioni perdano affidabilità quando si spingono oltre i 5-7 giorni di distanza, trattandosi di un limite scientifico che riguarda l’intero settore della meteorologia. L’esperto ricorda inoltre come il concetto stesso di “normalità” climatica sia profondamente cambiato rispetto agli anni Novanta: il clima si sta trasformando rapidamente, e ciò che un tempo era considerato eccezionale oggi rappresenta sempre più spesso la nuova regola, proprio perché il parametro di riferimento resta ancorato alla media storica del trentennio 1990-2020.

Settembre più caldo, ma anche più piovoso

Le proiezioni stagionali del Centro Europeo confermano questo scenario di contrasti: temperature superiori alla media per gran parte del mese, ma con un aumento delle precipitazioni che potrebbe superare in modo evidente i valori tipici del periodo, complice anche il surplus termico accumulato dal Mediterraneo, che dopo tre mesi di caldo estremo avrebbe registrato un’anomalia di circa 5 gradi rispetto alla norma.

Dal 10 settembre possibile svolta più netta

Secondo alcune elaborazioni più a lungo termine, tra il 10 e il 20 settembre potrebbe verificarsi l’arrivo di una fase atlantica più marcata, con temperature in calo fino a stabilizzarsi sui valori medi degli ultimi trent’anni. Le piogge risulterebbero più abbondanti al Nord, più contenute al Centro e quasi assenti al Sud in quella fase, salvo poi un possibile nuovo aumento delle precipitazioni meridionali nell’ultima parte del mese.

Fonte: Leggo.it, Fanpage.it, Il Mattino, con dichiarazioni di Andrea Giuliacci e Mario Giuliacci

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