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Truffa del finto CUP: come funziona e come difendersi

28/08/2026 15:47

Nuova ondata di segnalazioni per la truffa del finto CUP, il Centro Unico di Prenotazione delle visite mediche, che sta colpendo cittadini in diverse zone d’Italia, dal Friuli Venezia Giulia alla Toscana, passando per il Veneto, il Trentino e il Lazio.

La truffa del finto CUP che prosciuga il credito telefonico: come funziona e come difendersi

La testimonianza da Fiume Veneto

A raccontare la propria disavventura è stato un cittadino di Fiume Veneto, in provincia di Pordenone, che ha lanciato l’appello attraverso un gruppo social locale. L’uomo ha risposto a un sms proveniente da un numero che si presentava come il CUP regionale del Friuli Venezia Giulia, invitandolo a richiamare per comunicazioni urgenti. Dopo aver atteso a lungo in linea senza ottenere risposta, si è accorto che il proprio credito telefonico era stato completamente azzerato, ripetendo inconsapevolmente il tentativo di chiamata più volte prima di rendersi conto dell’inganno.

Come funziona il meccanismo della truffa

Il meccanismo è sempre lo stesso: arriva un sms, apparentemente da un ufficio sanitario, che invita a contattare con urgenza un numero per “comunicazioni riguardanti la propria pratica” o “informazioni importanti”. Il numero indicato è quasi sempre una numerazione a tariffazione speciale, che inizia tipicamente con prefissi come 893, 899 o simili. Componendo quel numero, la vittima resta in attesa per diversi minuti, il tempo necessario perché il credito telefonico venga rapidamente prosciugato.

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Un fenomeno diffuso in tutta Italia

Il raggiro non riguarda una sola regione: segnalazioni analoghe sono arrivate da Napoli, Grosseto, Firenze, Treviso, dal Trentino e persino dal Lazio, dove il fenomeno ha coinvolto anche i centralini del ReCup regionale, sommersi da chiamate di cittadini preoccupati. In alcuni casi il problema è stato portato anche all’attenzione della politica locale, con richieste di chiarimenti alle istituzioni sanitarie.

Perché la truffa funziona così bene

Il punto di forza di questo raggiro è la sua capacità di sfruttare l’ansia legata alla salute: su un numero elevato di persone raggiunte dal messaggio, la probabilità che qualcuno stia effettivamente aspettando l’esito di una visita o di un esame medico è alta, e questo spinge molte vittime a chiamare senza sospettare nulla.

Il consiglio delle Asl: verificare sempre il mittente

Diverse aziende sanitarie, tra cui l’Asl Toscana Centro, hanno diffuso avvisi ufficiali invitando i cittadini alla massima prudenza. Il consiglio principale è quello di verificare sempre il numero del mittente e, in caso di dubbio, contattare esclusivamente i numeri ufficiali del proprio CUP regionale, reperibili sui siti istituzionali delle Asl, oppure rivolgersi direttamente al proprio medico di base.

Attenzione soprattutto per gli anziani

Le stesse fonti sanitarie sottolineano come questo tipo di truffa punti in particolare alle fasce più fragili della popolazione, come gli anziani, spesso meno attrezzati a riconoscere un messaggio fraudolento rispetto a uno autentico, soprattutto quando in attesa di una visita medica realmente prenotata.

Cosa fare in caso di dubbio

La raccomandazione generale, valida per qualsiasi sms sospetto legato a comunicazioni sanitarie, resta quella di non richiamare mai numeri sconosciuti ricevuti via messaggio, di non fornire mai dati personali o bancari per telefono, e di contattare sempre i canali ufficiali dell’azienda sanitaria di riferimento per verificare l’autenticità di qualsiasi comunicazione ricevuta.

Fonte: Il Gazzettino, con approfondimenti da Il Mattino, Il Messaggero, La Nazione, Il Nord Est, Trento Today, Leonardo.it, Corriere Nazionale

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