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Benzina e diesel, l’allarme di Tabarelli: “I prezzi saliranno parecchio”

15/09/2026 12:57

“Andate a fare rifornimento subito, domani, nei prossimi giorni i prezzi saliranno parecchio, soprattutto quelli del gasolio”. È l’allarme lanciato ad Huffington Post da Davide Tabarelli, fondatore e presidente di Nomisma Energia, che vede il rischio di nuovi e consistenti rincari sui carburanti nelle prossime settimane.

Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, lancia l’allarme sui rincari di benzina e diesel

La soglia dei 2,50 euro al litro

Secondo l’analisi di Tabarelli, il rischio concreto è che il prezzo alla pompa possa spingersi verso quota 2,50 euro al litro, soprattutto per il diesel. Non si tratterebbe di un livello già raggiunto, ma di una soglia verso cui il mercato si starebbe pericolosamente avvicinando.

Petrolio, raffinerie e tensioni internazionali

Il consiglio arriva in un momento in cui il mercato dei carburanti torna a guardare con preoccupazione al Medio Oriente. Secondo Tabarelli, il rischio è che l’aumento delle quotazioni internazionali del petrolio si trasferisca rapidamente sui listini alla pompa, complice anche una carenza di capacità di raffinazione in Europa.

Come si forma il prezzo alla pompa

Per capire perché l’impatto possa risultare significativo, bisogna considerare come viene determinato il prezzo finale del carburante: non dipende soltanto dalle quotazioni del petrolio, ma anche dalla componente legata alla raffinazione e da quella fiscale. In uno scenario di forte tensione sulle forniture, l’aumento delle quotazioni internazionali può quindi riflettersi rapidamente sui prezzi praticati agli automobilisti.

Il giudizio sulle trivellazioni

Tabarelli giudica positivamente la scelta del governo di puntare sulle trivellazioni nazionali, pur ritenendo la decisione arrivata in ritardo rispetto alle reali necessità del sistema energetico italiano.

No a bonus e social card per i redditi più alti

Riguardo a possibili misure di sostegno alle famiglie, come social card o bonus una tantum, l’economista invita a evitare interventi rivolti anche ai redditi più elevati, sostenendo che l’unico strumento davvero efficace per contenere la domanda resterebbe il prezzo stesso, che dovrebbe poter salire liberamente senza blocchi artificiali.

Lo scenario più estremo

Secondo il presidente di Nomisma Energia, in un’ipotesi estrema la benzina potrebbe arrivare a toccare i 3 euro al litro, mentre una rapida risoluzione delle tensioni internazionali potrebbe riportare i prezzi alla normalità nel giro di poche settimane.

Fonte: HuffPost, articolo di Laura Sala, con approfondimenti di Adnkronos, Autoblog.it ed Epoch Times

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