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Diesel Euro 5, dal 1° ottobre cambia tutto: dove scatta il blocco e dove no

15/09/2026 14:32

Il quadro sul blocco delle auto diesel Euro 5 cambia all’ultimo momento. A pochi giorni dall’entrata in vigore, prevista per il 1° ottobre 2026, non tutte le quattro regioni originariamente coinvolte, Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna, applicheranno effettivamente lo stop alla circolazione.

Blocco diesel Euro 5 dal 1° ottobre 2026: confermato solo in Lombardia, cancellato in Piemonte

Cosa prevede la normativa nazionale

La disciplina nazionale, introdotta dalla legge 105 del 18 luglio 2025, prevede un periodo di limitazione compreso tra il 1° ottobre e il 31 marzo, indicando come prioritarie le aree urbane dei Comuni con più di 100mila abitanti, dotati di un adeguato servizio di trasporto pubblico locale e situati in zone dove vengono superati i valori limite di PM10 o biossido di azoto. La legge consente però alle Regioni di evitare il blocco, a condizione che adottino misure compensative capaci di garantire una riduzione equivalente delle emissioni.

Lombardia: unica regione a confermare lo stop

La Lombardia resta l’unica regione ad aver confermato il blocco strutturale. Dal 1° ottobre 2026 il divieto riguarderà le autovetture diesel Euro 5 nelle aree urbane di Milano, Brescia, Monza e Bergamo, dal lunedì al venerdì, festivi esclusi, dalle 7:30 alle 19:30. Un dettaglio importante: a differenza delle altre regioni, in Lombardia il divieto varrà per tutto l’anno, senza sospensione stagionale nei mesi estivi. Il calendario è inoltre progressivo: dal 1° ottobre 2027 il blocco si estenderà ai veicoli M2, N1 e N2, mentre dal 1° ottobre 2028 riguarderà anche le altre categorie, comprese N3 e M3.

Piemonte: il blocco è stato cancellato

Il Piemonte ha scelto di evitare completamente il blocco strutturale, sostituendolo con misure compensative regionali ritenute in grado di garantire una riduzione equivalente delle emissioni. Per gli automobilisti piemontesi, dunque, nessuna limitazione specifica per i diesel Euro 5 dal 1° ottobre.

Veneto ed Emilia-Romagna: alternative ancora in corso di definizione

Situazione più fluida in Veneto ed Emilia-Romagna, dove le rispettive amministrazioni regionali stanno ancora lavorando a misure alternative allo stop strutturale. In Veneto è in corso l’iter per l’approvazione di una sospensione, con orari indicativi dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 18:30, nel periodo ottobre-aprile. In Emilia-Romagna resta in vigore la disciplina stagionale già prevista per i diesel fino a Euro 4 nei Comuni di pianura, nei feriali dalle 8:30 alle 18:30, mentre la definizione delle misure specifiche per gli Euro 5 è ancora al vaglio.

Cosa significa in pratica per gli automobilisti

Il quadro complessivo risulta quindi a macchia di leopardo: chi possiede un diesel Euro 5 e vive o transita a Milano, Brescia, Monza o Bergamo dovrà fare i conti con il blocco già dal 1° ottobre, mentre negli altri territori del Nord Italia la situazione resta, salvo ulteriori sviluppi nelle prossime settimane, più permissiva rispetto a quanto inizialmente previsto dalla normativa nazionale.

Cosa fare in caso di dubbi

Vista la rapida evoluzione della situazione regione per regione, resta consigliabile verificare con attenzione le disposizioni specifiche adottate dal proprio Comune di residenza e dalla propria Regione prima del 1° ottobre, così da non incorrere in sanzioni per chi possiede un veicolo diesel Euro 5.

Fonte: L’Automobile ACI, Quattroruote, Il Sussidiario, Virgilio Notizie, Zetanews.it, CdrItalia.it

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