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Achille Lauro Instagram: «”Me ne frego”? È un inno alla libertà»

Ogni anno il Festival di Sanremo regala ai telespettatori da casa e al pubblico in sala delle emozioni uniche. Gli artisti con le loro canzoni e con i loro look rimangono nel cuore degli italiani. Per quanto riguarda Sanremo 2020 sicuramente verrà ricordato per il suo essere fuori dagli schemi Achille Lauro. Un giovane artista che ha portato sul palco dell’Ariston il suo concetto di arte. Un modo di esibirsi e di mostrarsi agli altri che è piaciuto a molti. Poche ore fa Achille Lauro su Instagram ha voluto spiegare ai followers, ma anche agli haters, il suo modo di fare musica. Il lungo post ha ricevuto in pochissimo tempo una marea di like e commenti.

Achille Lauro

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Achille Lauro Instagram: spiega la sua arte

Il cantante Achille Lauro ha deciso di spiegare il suo concetto di arte e anche la sua canzone del Festival di Sanremo 2020 attraverso un lungo post su Instagram: «Ho sempre contaminato un genere con l’altro cercando di inventare musica non catalogabile ed impossibile da etichettare. Un anno fa ho iniziato ad immaginare la mia musica in modo diverso: volevo creare una performance artistica che suscitasse emozioni forti, intense e contrastanti, qualcosa che in pochi minuti fosse in una continua evoluzione visiva ed emotiva. Un piece teatrale lunga 4 minuti. “Me ne frego” è un inno alla libertà sul palco più istituzionale d’Italia».

Poi l’artista ha aggiunto: «La mia speranza è che potesse scuotere gli animi degli insicuri e le certezze di chi è fermo sulle sue certezze, perchè è sempre fuori dalla “zona comfort” il posto in cui accadono i miracoli. Me ne frego è un inno alla libertà di essere ciò che ci si sente di essere. Me ne frego, vado avanti, vivo, faccio: questo è il messaggio che ho voluto dare con la canzone, è questo e il senso vero della scelta dei personaggi che io, il mio coo-direttore creativo Nicoló Cerioni e il mio manager&Responsabile progetto Angelo Calculli abbiamo pensato di portare sul palco dell’Ariston. Menefreghisti positivi, uomini e donne liberi da qualsiasi logica di potere personale».

Infine, Achille Lauro ha spiegato anche i suoi outfit: «Un Santo che se ne è fregato della ricchezza e ha scelto la “libera” povertà, un cantante che se n’è fregato dei generi e delle classificazioni sessiste, una Marchesa che a dispetto del suo benessere ha scelto di vivere lei stessa come un’opera d’arte, diventando una mecenate fino a morire in povertà e una regina che ha scelto la morte, evitando di curarsi abdicando, pur di restare li a proteggere e vivere per il suo popolo. La condizione essenziale per essere umani è essere liberi».

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Ho sempre contaminato un genere con l’altro cercando di inventare musica non catalogabile ed impossibile da etichettare. Un anno fa ho iniziato ad immaginare la mia musica in modo diverso: volevo creare una performance artistica che suscitasse emozioni forti, intense e contrastanti, qualcosa che in pochi minuti fosse in una continua evoluzione visiva ed emotiva. Un piece teatrale lunga 4 minuti. “Me ne frego” è un inno alla libertà sul palco piu istituzionale d’Italia. La mia speranza è che potesse scuotere gli animi degli insicuri e le certezze di chi é fermo sulle sue certezze, perchè è sempre fuori dalla “zona comfort” il posto in cui accadono i miracoli. Me ne frego é un inno alla liberta di essere cio che ci si sente di essere. Me ne frego, vado avanti, vivo, faccio: questo è il messaggio che ho voluto dare con la canzone, è questo e il senso vero della scelta dei personaggi che io, il mio coodirettore creativo Nicoló Cerioni e il mio manager&Responsabile progetto Angelo Calculli abbiamo pensato di portare sul palco dell’Ariston. Menefreghisti positivi, uomini e donne liberi da qualsiasi logica di potere personale. Un Santo che se ne è fregato della ricchezza e ha scelto la “libera” povertà, un cantante che se n’è fregato dei generi e delle classificazioni sessiste, una Marchesa che a dispetto del suo benessere ha scelto di vivere lei stessa come un’opera d’arte, diventando una mecenate fino a morire in povertà e una regina che ha scelto la morte, evitando di curarsi abdicando, pur di restare li a proteggere e vivere per il suo popolo. La condizione essenziale per essere umani è essere liberi.

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I commenti dei followers e non solo

Davanti alle parole di Achille Lauro, il popolo di Instagram si è un diviso. In molti hanno scritto: «Ci inchiniamo davanti a te. Sei immenso» e ancora: «Semplicemente: grazie di tutto!» Non a tutti però il suo modo di fare arte è piaciuto: «Ma a Sanremo sei andato per fare il pagliaccio o per fare il cantante?» Sicuramente la risposta di Achille non tarderà ad arrivare, per ora i suoi followers lo hanno difeso immediatamente: «Ha semplicemente cercato di trasmettere un messaggio stupendo che però purtroppo non a tutti è arrivato!»

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Foto prese dal profilo ufficiale Instagram di Achille Lauro (@achilleidol)

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