Una serata di violenza e paura si è consumata alla fermata del bus di San Giorgio di Acilia, dove un lavoratore di 25 anni è stato accerchiato, aggredito e rapinato da una banda composta da almeno otto persone, scese da due automobili. L’episodio riaccende la profonda apprensione tra i residenti del quadrante.

La ricostruzione dei fatti
La denuncia è stata presentata ai Carabinieri della Stazione di Acilia nella serata tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre. La vittima, un ragazzo di 25 anni di origine bengalese residente ad Acilia e impiegato presso un’attività di ristorazione a Ostia Antica, stava facendo rientro a casa dopo il turno di lavoro. Raggiunta la fermata dell’autobus, dove alcuni amici lo stavano attendendo per fare strada insieme, il giovane è stato improvvisamente accerchiato.
Il blitz in due tempi
Secondo quanto emerso dalle testimonianze raccolte, sul posto si sarebbero fermate due automobili: dalla prima sarebbero scesi tre individui, che hanno affrontato direttamente il 25enne per rapinarlo. Di fronte all’aggressione, i due conoscenti in attesa sono prontamente intervenuti per prestare aiuto alla vittima. A quel punto la situazione sarebbe rapidamente degenerata, con gli altri componenti della banda scesi dalla seconda vettura per sopraffare il gruppo e portare a termine il colpo.
Feriti lievi tra chi è intervenuto in soccorso
Nel corso del confronto e del furto consumato ai danni del lavoratore, secondo un testimone i due conoscenti intervenuti in difesa del 25enne avrebbero riportato ferite lievi. Subito dopo la fuga degli aggressori a bordo delle auto, è scattata la chiamata al numero unico di emergenza 112 per richiedere l’intervento delle forze dell’ordine e dei soccorsi.
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Il precedente di febbraio
L’aggressione si inserisce in una serie di episodi che interessano da tempo il quadrante di via Saponara. Già nel febbraio 2026, la stessa area era stata teatro di un violento scontro tra gruppi di giovanissimi, culminato nel ferimento con arma da taglio di un ragazzo di circa 15 anni, riuscito a mettersi in salvo rifugiandosi in una farmacia della zona insieme a un amico.
La preoccupazione dei residenti
Un precedente che, unito ad altri episodi di degrado registrati nella stessa area, alimenta il clima di insicurezza con cui la comunità locale si trova a fare i conti, con i residenti che chiedono da tempo maggiori controlli sul territorio.
Fonte: Canale Dieci, articolo di Elisa Palchetti