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Bergamo, tentato rapimento di una bimba al supermercato: il 47enne incapace di intendere e volere

31/08/2026 10:44

Arriva una svolta nel caso del tentato rapimento di una bambina di un anno e mezzo, avvenuto lo scorso febbraio in un supermercato di Bergamo. Emil Mortu, il 47enne romeno accusato dei fatti, è stato dichiarato incapace di intendere e volere al momento dell’episodio.

Il supermercato di Bergamo dove è avvenuto il tentato rapimento di una bambina di un anno e mezzo

Cosa era successo il 14 febbraio

L’episodio risale al 14 febbraio scorso, quando una coppia con la propria bambina era entrata nel supermercato Esselunga di via Corridoni. Un uomo, che stava uscendo dal punto vendita, aveva afferrato la piccola tentando di allontanarla dalla madre. L’uomo era stato bloccato dallo staff del supermercato e successivamente dalla polizia. Nell’episodio la bambina aveva riportato la frattura del femore sinistro e della tibia destra.

La perizia psichiatrica

La perizia, richiesta sia dalla difesa dell’uomo, l’avvocata Erica Pasinetti, sia dalla pm titolare delle indagini Giulia Angeleri, è stata condotta dallo psichiatra Sergio Monchieri. L’esame ha stabilito che Mortu, senza fissa dimora, non fosse in grado di intendere e di volere nel momento in cui ha agito.

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Le accuse e il procedimento in corso

L’uomo è indagato per tentato sequestro e lesioni, aggravati dai futili motivi, dalla minorata difesa e dalla minore età della vittima. Davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bergamo, l’uomo aveva risposto alle domande, spiegando secondo quanto riferito dalla propria legale di non essersi reso conto della natura di ciò che aveva davanti in quel momento.

Chiesto il trasferimento in una Rems

Alla luce dell’esito della perizia, la pm Angeleri ha chiesto il giudizio immediato per Mortu e il suo trasferimento presso la Residenza per l’esecuzione delle misure di sicurezza (Rems) di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Mantova.

La prima udienza fissata per il 16 settembre

La prima udienza del processo è stata fissata per il prossimo 16 settembre. Considerato l’esito della perizia, è probabile che il procedimento si concluda con un proscioglimento per incapacità di intendere e di volere. In quel caso, dovrà comunque essere valutata la pericolosità sociale dell’uomo, ai fini dell’eventuale applicazione di una specifica misura di sicurezza.

Fonte: Fanpage.it, articolo di Enrico Spaccini, con ricostruzione del Corriere della Sera

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