Una coppia in Brasile ha accolto in casa, convinta di dare una famiglia a una bambina di 12 anni bisognosa di aiuto, quella che in realtà si è rivelata essere una donna adulta. Per 14 mesi l’hanno conosciuta con il nome di Gabriele, senza mai sospettare che dietro quella voce infantile si nascondesse Amanda Maria Souza de Oliveira, 38 anni.

L’arresto a Joinville
La donna è stata arrestata dalla polizia direttamente nell’abitazione della famiglia che l’aveva accolta, a Joinville, nello Stato brasiliano di Santa Catarina. Quando gli agenti si sono presentati alla porta, la madre adottiva sarebbe caduta dalle nuvole, convinta che si trattasse di un errore. La risposta degli agenti è stata invece netta: lo spettacolo era ormai finito.
La voce infantile e il tono reale svelato
Per oltre un anno, Amanda Maria Souza de Oliveira aveva camuffato la propria voce per ingannare i genitori adottivi. Solo al momento dell’arresto avrebbe rivelato il proprio tono reale, tipico di una persona adulta.
Un inganno che durava da 15 anni
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la donna si sarebbe spacciata per una bambina per oltre quindici anni, ingannando famiglie e benefattori in diverse zone del Brasile. La “finta bambina” avrebbe inoltre bloccato ogni tentativo della famiglia adottiva di iscriverla a scuola o di regolarizzare legalmente l’affido, terrorizzandola con la falsa idea che un presunto padre biologico potesse rintracciarla attraverso i registri pubblici.
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Come è stata scoperta la verità
Le prime crepe nella messinscena sarebbero emerse la scorsa estate, quando la famiglia ha notato forti anomalie nel comportamento della “bambina”. Effettuando alcune verifiche online, i coniugi si sarebbero imbattuti nella cronaca di una vicenda identica, decidendo di rivolgersi alle forze dell’ordine, che hanno così svelato la reale identità della donna, con numerosi precedenti penali già accertati in diverse zone del Paese.
Il processo e la richiesta di perizia psichiatrica
Amanda Maria Souza de Oliveira è stata processata e condannata per frode e furto di identità nello Stato di Santa Catarina, mentre ulteriori accuse di presunte frodi arrivano anche dallo Stato del Paranà. Nell’ambito del procedimento, i suoi legali hanno richiesto una perizia psichiatrica, sostenendo che la donna cercherebbe disperatamente attenzione, convinta che presentandosi come adulta nessuno si sarebbe preoccupato di lei.
Le parole della donna
Interpellata sulla vicenda, la stessa Oliveira ha ammesso di aver mentito e ingannato le persone, pur affermando di non aver mai avuto l’intenzione di truffare nessuno, parlando di un vuoto interiore e di un forte bisogno di affetto alla base del proprio comportamento. Secondo la ricostruzione, in passato la donna si sarebbe più volte spacciata per una bambina, facendo perdere le proprie tracce ogni volta che la messinscena rischiava di essere scoperta, per poi riproporre lo stesso copione altrove.
Fonte: Adnkronos, con approfondimenti di Today.it, Quotidiano del Sud, La City Magazine