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Ranucci smentisce Boccia: “Falso che stiamo scrivendo un libro insieme”

20/08/2026 12:22

Arriva una brusca smentita da parte di Sigfrido Ranucci sul presunto libro a doppia firma con Maria Rosaria Boccia. Il conduttore di Report ha definito priva di fondamento la notizia relativa al progetto editoriale, accusando chi l’ha diffusa di non aver verificato le dichiarazioni della donna prima di darle spazio.

Sigfrido Ranucci smentisce Maria Rosaria Boccia sul presunto libro a doppia firma

La versione di Boccia al Corriere della Sera

Solo pochi giorni fa, la stessa Boccia aveva confermato al Corriere della Sera l’esistenza del progetto, descrivendolo come concreto e in fase avanzata, pur senza voler anticipare contenuti, struttura ed editore, spiegando di preferire attendere il momento più opportuno per comunicarlo pubblicamente.

Un’amicizia reale, ma un rapporto minimizzato al Comitato etico

Secondo la ricostruzione, il legame tra i due sarebbe comunque reale, nonostante Ranucci, sentito dal Comitato etico della Rai, abbia dichiarato di conoscere Boccia solo superficialmente, versione che secondo quanto riportato sarebbe smentita da numerose conversazioni private tra i due. Il rapporto affonderebbe le proprie radici nell’inchiesta che coinvolse l’allora ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, al centro delle accuse della stessa Boccia.

Gli incontri raccontati da Boccia

Interpellata dal Messaggero, Boccia aveva raccontato di essersi incontrata con Ranucci diverse volte, sia a Roma che a Pompei, oltre che negli studi Rai, descrivendo conversazioni su temi personali, di attualità e sulle rispettive vicende giudiziarie e mediatiche che li hanno coinvolti in momenti diversi.

Le critiche della deputata Alessia Ambrosi

Sulla vicenda è intervenuta duramente la deputata di Fratelli d’Italia Alessia Ambrosi, che ha criticato la scelta di Ranucci di tornare sui palchi pubblici, in Trentino, proprio nei giorni in cui emergono nuovi dettagli sull’inchiesta relativa all’attentato subito dal giornalista, definendo poco opportuno il suo presentarsi ancora come vittima di un attacco alla libertà di stampa, e giudicando quantomeno singolare la vicinanza a una figura controversa come quella di Boccia.

Un caso ormai al centro delle cronache politiche

La vicenda si inserisce nel più ampio dibattito che da settimane coinvolge Ranucci, tra l’inchiesta sull’attentato dinamitardo subito nell’ottobre scorso, l’arresto dell’imprenditore Valter Lavitola come presunto mandante, e le polemiche legate a un possibile coinvolgimento del giornalista in un progetto politico, mai confermato dallo stesso conduttore.

Fonte: Libero Quotidiano

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