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Alberto Zangrillo sbotta in tv: «Riprendete a vivere! Il Comitato Tecnico Scientifico dica la verità»

Atmosfera incandescente a “In Onda” su La7Alberto Zangrillo, il primario del San Raffaele di Milano, ha perso la pazienza con il conduttore David Parenzo a proposito degli ultimi dati della pandemia di Coronavirus in Italia. Si parlava dei numeri bassi di questi giorni e Zangrillo ha sbottato in diretta tv: «Dall’inizio cerco di dire quello che osservo e inizio ad averne le palle piene. È evidente quello che accade: se oggi in Lombardia abbiamo un morto dichiarato per Coronavirus, vuol dire che non sta succedendo nulla. Punto. Poi possiamo costruire tutte le favole che volete». 

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Alberto Zangrillo

Alberto Zangrillo sbotta in tv: «Riprendete a vivere! Il Comitato Tecnico Scientifico dica la verità»

«Vi spiego, non faccio parte del Comitato Tecnico Scientifico, ma mi aspetto che il Comitato Tecnico Scientifico dica la verità agli italiani: uscite tranquillamente, riprendete a vivere, andate al ristorante, andate in banca, andate in vacanza. Se entrate in un locale chiuso, mettete la mascherina, ma continuate a vivere più di prima. Altrimenti la società non parte e Conte tra due anni, se c’è ancora, dovrà chiederne 800 di miliardi», ha concluso seccato il primario del San Raffaele di Milano.

L’intervista all’Huffington Post: «Se mi danno del superficiale o incauto, rimando questi epiteti al mittente»

Il medico di fiducia di Berlusconi, già in un’intervista all’Huffington Post qualche settimana fa, aveva difeso la sua posizione: «C’è malizia nel modo in cui sono state accolte le mie parole, nessuno di noi ha detto che bisogna abbassare la guardia, anzi io sono stato il primo, il 18 aprile, a dire che dovremo imparare a convivere con il virus. Questo però “non vuole dire esserne terrorizzati”», aveva dichiarato Alberto Zangrillo. A proposito delle critiche ricevute il professore aveva detto: «Se mi danno del superficiale o incauto, rimando questi epiteti al mittente». E ancora: «Fare il medico significa anche preoccuparsi per quei due terzi di italiani che non stanno socializzando e sono divisi a metà: ci sono quelli ricchi che stanno a Sankt Moritz, Cortina o a Forte dei Marmi nelle seconde case a fare l’homeworking e poi l’altra metà bloccata in casa a Lorenteggio, o in qualche altro quartiere periferico, impaurito e senza aria condizionata perché qualcuno gli ha detto che se esce muore». leggi anche l’articolo —> Alberto Zangrillo: «Niente scuola né aereo? Equivale a dire che siamo un popolo di imbecilli»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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