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Alessandro Preziosi, retroscena su “Elisa di Rivombrosa”: «Snobbavo… Il pop? No, grazie»

C’è grande attesa per il ritorno di Alessandro Preziosi sugli schermi di Canale 5. Da stasera 25 giugno 2021 l’attore partenopeo sarà protagonista della serie tv “Masantonio – Sezione scomparsi”, dove lui è il Masantonio del titolo, un poliziotto con un passato tormentato. Preziosi, nel cuore di molte, soprattutto per la fiction in costume “Elisa di Rivombrosa”, che ha fatto sognare decine e decine di spettatrici, ha concesso un’intervista a “Tv Sorrisi e Canzoni”, in cui ha tracciato un bilancio della sua carriera divisa tra cinema, teatro e televisione.

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Alessandro preziosi

Alessandro Preziosi, retroscena su “Elisa di Rivombrosa”: «Lo snobbavo. Il pop? No, grazie»

«Masantonio è uno dei ruoli più intimi che mi è capitato di tirar fuori dalla sacca disordinata delle mie velleità attoriali. Non è un medium e non ha superpoteri, ma ha un dono, che è quello di riuscire a “sprofondare” nelle persone, tanto da parlare con loro anche quando non ci sono», ha spiegato a “Tv Sorrisi e Canzoni” Alessandro Preziosi, molto amato dal gentil sesso. «Quando dicono: “Il sex symbol”, “L’uomo inaffidabile”. Sul sex symbol mi viene da ridere e sorridere, passare ancora per un sex symbol a 50 anni… Mi verrebbe da dire: “Grazie, quant’è? Quanto vi devo pagare?”», ha dichiarato l’attore con ironia. Lo stesso però ha voluto precisare che fuori dal camerino oggi non ci sono più soltanto ragazze: «Ci sono molti ragazzi. Con il tempo il mio mestiere ha smesso di essere oggetto di culto solo estetico e mi sono guadagnato un po’ di attenzione sui contenuti, c’è più gente curiosa e che ti ringrazia. Prima si muovevano anche solo per un autografo o una foto. Potevo leggergli l’elenco del telefono». leggi anche l’articolo —> Alessandro Preziosi e la malattia scoperta ai tempi di “Elisa di Rivombrosa”

Alessandro preziosi

«Tutti i personaggi che ho fatto all’inizio erano in costume»

“Il conte Fabrizio Ristori di “Elisa di Rivombrosa” l’ha perseguitata per anni?”, ha domandato Barbara Mosconi ad un certo punto della chiacchierata. «Non ho mai pensato che mi perseguitasse. Con lui ho avuto la grande chance di farmi conoscere dal pubblico. All’inizio, un po’ da presunto intellettuale, lo snobbavo: “Il pop? No, grazie”. Invece in giro c’è ancora una grande esaltazione e un grande amore per quella storia. Poi per buona parte della mia carriera ho creduto di essere adatto a fare solo certi personaggi», ha confessato Preziosi. «Tutti i personaggi che ho fatto all’inizio erano in costume, “Elisa di Rivombrosa”, “I Viceré”, “La masseria delle allodole”, “L’uomo che rubò la Gioconda”, e a teatro “Amleto”, “Re Lear”. Erano una maschera anche dal punto di vista psicologico», ha proseguito l’attore. La svolta con “Mine Vaganti” di Ozpetek: «A un certo punto Ferzan mi disse: “Facciamo così, questa versione la mandiamo al teatro Valle, ora ne facciamo un’altra per il cinema”. Come mi avesse detto: “Scendi un po’ su questo mondo”. Mi ha insegnato un modo di recitare che fosse per un pubblico vicino alla mia punta del naso». Leggi anche l’articolo —> Alessandro Preziosi e Vittoria Puccini storia d’amore: «Galeotto» fu il set di “Elisa di Rivombrosa”

Alessandro preziosi

Sul finale Alessandro Preziosi ha dato un’informazione sul suo privato che darà gioia alle sue ammiratrici: «In questo momento non c’è niente, ma sono molto ben predisposto. Prima ci vuole ordine, poi le cose belle arrivano e non c’è cosa più bella dell’amore». Leggi anche l’articolo —> Alessandro Preziosi parla del suo personaggio Elio Masantonio: «Mi ha permesso di tirare fuori la mia napoletanità insolente»

 

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