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Antonio Ciontoli prostitute news: Le Iene rivelano nuovi dettagli e documenti inediti

Antonio Ciontoli prostitute news a Le Iene. Ciontoli denunciato nel 2000 da due donne, cittadine extracomunitarie: Marca, originaria della Sierra Leone, e Silvia, senegalese. Entrambe prive di permesso di soggiorno che l’allora giovane militare avrebbe incontrato e caricato sulla sua auto lungo la strada tra Cerveteri e Bracciano. Le Iene nella puntata andata in onda ieri, 19 maggio 2020, hanno ripercorso tutta la vicenda, addentrandosi nei dettagli degli atti di cui già Quarto Grado aveva dato notizia.

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Antonio Ciontoli prostitute: a Le Iene le ombre sul suo passato

Reso pubblico il contenuto dei verbali (qui tutti i dettagli) dei carabinieri relativi alle accuse (rapina e prestazione sessuale non pagata) formulate da due donne straniere in data 12 gennaio 2000, ormai venti anni fa, il programma di Italia 1 è andato oltre. Sebbene il fascicolo sia stato archiviato, infatti, oggi la vicenda torna alla ribalta della cronaca poiché potrebbe produrre, anche in vista del processo d’Appello bis disposto dalla Cassazione, che inizierà il prossimo 8 luglio, nuovi elementi atti a completare il profilo personologico di colui il quale è stato e sarà il principale imputato del processo sulla morte di Marco Vannini, Antonio Ciontoli.

Trattasi di documenti esclusivi importanti che hanno confermato una diceria su Ciontoli che girava da tempo, di cui l’anno scorso per primo aveva parlato Davide Vannicola proprio a Le Iene. Il commerciante di Tolfa aveva fatto rivelazioni incredibili sul rapporto tra Ciontoli e il maresciallo Roberto Izzo, l’ex comandante della Stazione di Ladispoli. E anche un’altra fonte affidabile aveva dichiarato alle Iene: “Voi lo sapevate che Ciontoli aveva avuto un precedente? Perché si era fermato sull’Aurelia e aveva caricato una donnina e poi non l’aveva pagata … Le aveva estorto la prestazione e ‘bim bam bam’ …”.

ciontoli nuovo processo

I presunti lati oscuri della personalità di Antonio Ciontoli

La medesima fonte aveva altresì dichiarato al programma Mediaset che al tempo il legale che assistette Antonio Ciontoli fu Celestino Gnazi, attualmente avvocato della famiglia Vannini proprio nel procedimento penale a carico dei Ciontoli. Una notizia che parve incredibile all’inizio, ma che poi ha trovato conferma direttamente con le parole dell’avvocato Gnazi, il quale ha dichiarato di essersi dimenticato di aver assistito Antonio Ciontoli ormai 20 anni fa. “Di questo proprio non ne avevo memoria, anche perché la vicenda non si è trasformata in un processo vero e proprio”; il fascicolo fu infatti archiviato in tempi celeri. Acquisire quella denuncia nell’ambito del processo per la morte di Marco Vannini, tuttavia, avrebbe potuto avere un peso importante nel dibattimento in aula. “Un precedente che sarebbe stato rilevante nella ricostruzione della personalità di Antonio Ciontoli”, ha puntualizzato l’avvocato Gnazi a Le Iene.

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Ciontoli nuovo processo: la vicenda delle prostitute avrà un peso?

Giulio Golia ha poi intervistato il direttore del giornale online “Etruria News”, entrato in possesso delle denunce fatte al tempo a Ciontoli dalle due prostitute, il quale poi le ha fatte avere a Le Iene. “Questo signore non è un santo come lo fa apparire il suo foglio matricolare” dal quale emergono diversi encomi ed una carriera nell’Arma e nei Servizi Segreti a dir poco ineccepibile. “E poi siamo sicuri che questo sia l’unico episodio messo nero su bianco? Qualcuno dice di no … potrebbe esserci dell’altro”, ha detto nel sollevare ulteriori dubbi su Antonio Ciontoli.

Giulio Golia ha parlato della vicenda relativa alle due prostitute anche con i genitori di Marco Vannini. “Di chi c’ha il rispetto ‘sta persona? Di nessuno”, ha detto la signora Marina, alludendo alla mancanza di rispetto del giovane Ciontoli verso la compagna, in quanto all’epoca dei fatti già sposato con l’attuale moglie e padre di famiglia. Giulio Golia ha provato a rintracciare le due prostitute, scomparse dopo l’episodio, agli indirizzi messi a verbale all’epoca dei fatti, ma senza esito. La testimonianza delle due donne oggi potrebbe rivelarsi molto importante. Potrebbe interessarti anche —> Marco Vannini, anche Izzo sentì Ciontoli dire al brigadiere Amadori: «Adesso metto nei guai mio figlio»

Qui sotto il servizio completo mandato in onda da Le Iene:

“Ci mostrava un tesserino dicendo che era un poliziotto e che al momento non ci pagava”. Lo sostengono due prostitute…

Pubblicato da Le Iene su Martedì 19 maggio 2020

 

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