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Antonio Ciontoli prostitute, l’incontro con le due donne nelle campagne romane: il verbale della denuncia

Antonio Ciontoli denunciato da due prostitute: a Quarto Grado reso pubblico il contenuto dei verbali dei carabinieri relativi alle accuse (rapina e prestazione sessuale non pagata) formulate da due donne straniere nel gennaio 2000, ormai venti anni fa. Sebbene il fascicolo sia stato archiviato, oggi la vicenda torna alla ribalta della cronaca poiché potrebbe produrre, anche in vista del processo d’Appello bis disposto dalla Cassazione, nuovi elementi atti a completare il profilo personologico di colui il quale è stato e sarà il principale imputato del processo sulla morte di Marco Vannini.

Antonio Ciontoli e le prostitute: cosa accadde davvero nelle campagne romane 20 anni fa?

Il presunto abuso di potere del giovane militare Antonio Ciontoli, 30enne all’epoca dei fatti e già sposato con la attuale moglie nonché padre di famiglia, avrà un peso nell’Appello bis? Non lo sappiamo ma sia Le Iene che Quarto Grado hanno scandagliato questa vecchia vicenda fornendo al riguardo elementi del tutto inediti. Dal verbale dei carabinieri datato 12 gennaio 2000 si legge quanto dichiarato da una delle due prostitute con le quali Ciontoli si sarebbe appartato. Marca fornisce il suo racconto relativo all’episodio che l’avrebbe vista protagonista insieme all’amica Silvia; le due donne avrebbero fatto autostop a metà mattina in via Settevene Palo e le avrebbe fatte salire in macchina un giovane uomo che transitava in direzione Cerveteri-Bracciano. Le due donne stavano facevano autostop per recarsi sul posto di lavoro: quell’uomo sconosciuto “Ci chiedeva di fare l’amore con entrambe e noi acconsentivamo ma gli chiedevamo i soldi prima di fare l’amore. Lui ci diceva di fare prima l’amore e dopo ci avrebbe pagato. Vista l’insistenza abbiamo acconsentito e ci siamo appartati nelle campagne vicine … ci chiedeva di spogliarci completamente e dopo averlo fatto io ho avuto un rapporto sessuale normale, mentre la mia amica un rapporto orale. Terminato ciò gli abbiamo chiesto i soldi e precisamente Lire 60mila per la nostra prestazione … lui ci faceva rivestire e ci mostrava un tesserino dicendo che era un poliziotto e che al momento non ci pagava ma ci avrebbe accompagnato in caserma e lì ci avrebbe pagato”.

Antonio Ciontoli: Quarto Grado rivela i dettagli del verbale delle prostitute

Le donne avrebbero insistito chiedendo la somma di denaro pattuita “e lui per farci preoccupare diceva che avrebbe chiamato i suoi amici e nel frattempo componeva un numero telefonico attraverso il suo cellulare di colore nero”. La dichiarante nella denuncia aggiunse che, dopo essere scese dall’auto e aver ripreso i propri oggetti personali: “nel controllare la mia borsa notavo che mancava la somma di Lire 200mila che prima di salire in macchina avevo controllato ed avevo, dopodiché lo stesso metteva in moto la macchina e si allontanava senza dirci nulla”. Ciontoli, che ha sempre negato queste accuse, dopo la denuncia venne immediatamente identificato e rintracciato dai carabinieri grazie alla dettagliata ed esatta descrizione che di lui fecero le due prostitute.

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