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Assunzioni scuola, Lucia Azzolina: «85.000 docenti a tempo indeterminato»

Assunzioni scuola: in concomitanza con lo scadere dei termini per la presentazione delle ultime istanze d’iscrizione alle Graduatorie per le supplenze, la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina si fa portavoce della buona novella. “Assumiamo 84.808 insegnanti a tempo indeterminato, – ha affermato la rappresentante del dicastero di Viale Trastevere – me lo ha comunicato il ministro Gualtieri un’ora fa”. La notizia arriva su La7, durante la puntata di In Onda. “Il compito del Governo è assumere i precari e ci siamo riusciti”.

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Assunzioni scuola, Azzolina: “Assumeremo altri 50mila, tra docenti, personale Ata e altri”

“È un grandissimo segnale”, ha affermato Lucia Azzolina che ha dunque proseguito: “A questi si aggiungono 11.000 amministrativi, saranno soprattutto bidelli. I docenti saranno assunti per metà attraverso le Graduatorie a esaurimento e per metà attraverso le graduatorie dei vecchi concorsi”. Quanto ai nuovi ha annunciato: “Partiranno entro la prima settimana di ottobre”. “Assumeremo altri 50mila, – ha poi aggiunto – tra docenti, personale Ata e altri, tutti a tempo determinato. Questo per dare più posti di lavoro ed evitare i doppi turni. Sia per chi ha sostenuto vecchi concorsi, sia nuovi”. E in caso di nuovo lockdown? È rispondendo alle domande dei telespettatori intervenuti da casa che la Azzolina scioglie il dubbio: “Licenziamento immediato in caso di lockdown per gli assunti a tempo determinato con norme Covid? Lo escludo. È vero che siamo andati molto in difficoltà, ma abbiamo comunque prorogato contratti e ora siamo molto più preparati”.

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“Entro settembre pronti a mandare i precari in cattedra”

“Entro l’inizio di settembre – assicura dunque la Azzolina sulle assunzioni a scuolaavremo perfezionato la graduatoria e saremo pronti a mandare i precari in cattedra”. Per quanto riguarda, invece, le perplessità di alcuni genitori sul far tornare i figli – specie più piccoli – tra i banchi prima della scoperta di un vaccino, la ministra risponde: “Capisco le loro paure. È giusto pretendere un ambiente protetto, ma stiamo garantendo un ritorno in sicurezza per tutti. Il lavoro è complesso. Ma la didattica digitale non è pensata per bambini più piccoli, ma per i più grandi. Dobbiamo restituire ai bambini la socialità che è mancata durante il lockdown. Sto lavorando con tutta me stessa insieme al mio staff per una scuola sicura. Sarà la storia a dire se avremo fatto bene oppure no”. >> Azzolina, scuola settembre: «Così come la gente va in spiaggia, si ritornerà tra i banchi»

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Written by Francesca Romano

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