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Chi era Astor Piazzolla, il protagonista del Doodle di Google di oggi

Giovedì 11 marzo 2021. Il Doodle di Google di oggi è dedicato ad Astor Piazzolla, musicista e compositore argentino noto in tutto il mondo, famoso specialmente per essere stato tra i primi a inserire nel tango e nel repertorio della tradizione musicale argentina elementi di jazz e di musica contemporanea. Nato nel 1921 (100 anni fa) a Mar de la Plata da genitori di origine italiana, dopo aver vissuto per un periodo a New York, negli Stati Uniti, nel 1936 tornò in Argentina, dove aveva iniziato a suonare il bandoneon, una specie di fisarmonica.

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Piazzolla

Astor Piazzolla chi era il protagonista del Doodle di Google di oggi: la storia vera

Riformatore del tango e strumentista d’avanguardia, Astor Piazzolla è considerato il musicista più importante del suo Paese e tra i più importanti del XX secolo. Autore di diverse collaborazioni con artisti di vario genere (tra cui i conterranei Amelita Baltar e Lalo Schifrin, il jazzista statunitense Gerry Mulligan e, per quanto riguarda quelle italiane, Tullio De Piscopo, Pino Presti e le cantanti Mina, Milva e Iva Zanicchi). Criticato dai puristi per le sue commistioni musicali è noto anche come “l’assassino del tango”. Tra i brani suoi più noti: Libertango, Adiós Nonino, María de Buenos Aires (con la voce di Milva), Summit, dall’album Summit-Reunion Cumbre (con Gerry Mulligan). Mar del Plata, sua città d’origine, gli ha reso omaggio intitolandogli, nel 2008, l’aeroporto.

Ma veniamo alla sua vita dedicata alla musica: nel Piazzolla 1946 formò la sua prima orchestra di tango, dove poté cominciare a sperimentare. Poi il trasferimento in Francia per dedicarsi solo alla musica classica. Qui ebbe occasione di studiare al conservatorio con Nadia Boulanger, una delle più importanti direttrici d’orchestra del Novecento. Fu proprio lei a riconoscere il talento straordinario di Piazzolla e a spingerlo a continuare a suonare il bandoneon e a dedicarsi al tango. Rientrato in Argentina nel ’55 questi formò una nuova orchestra: a quegli anni risale il “Nuevo tango”, che prevedeva elementi di improvvisazione presi dal jazz e l’assenza di un cantante.

Piazzolla

Ha rivoluzionato il tango

Nel 1973 Piazzolla si trasferì in Italia, dove firmò un contratto con il discografico Aldo Pagani e l’anno seguente pubblicò il suo disco più famoso, il già citato, Libertango, registrato a Milano. Tra il 1976 e il 1983, durante la dittatura militare in Argentina, rimase a vivere in Italia, anche se tornò diverse volte in patria. Nel 1990 fu colpito da un’emorragia cerebrale mentre si trovava a Parigi. È morto a Buenos Aires, in Argentina, il 4 luglio del 1992. Leggi anche l’articolo —> Chi era Masako Katsura, la protagonista del Doodle di Google di oggi

Astor Piazzolla

 

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