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Bellano, scritte dei mariti gelosi contro il maresciallo: «Giù le mani dalle nostre mogli»

Bellano, scritte dei mariti gelosi contro il maresciallo. Una storia che avrebbe senza dubbio stuzzicato la fantasia di Fabrizio De Andrè. Che ricorda per certi versi quella commedia di Dino Risi, “Pane amore e…”, che che fece da apripista ad una nota trilogia del cinema italiano, che nell’ultimo capitolo vedeva l’aitante Vittorio De Sica ballare il mambo con Sophia Loren. A Bellano, paese affacciato sul ramo lecchese del lago di Como da giorni non si parla d’altro che di un affascinante maresciallo che ci saprebbe fare con le donne. Sui muri del plesso scolastico e poco più in là, sulla facciata di una palazzina in centro, qualcuno ha scritto a caratteri cubitali: «Giù le mani dalle mogli degli altri. Codardo togliti cintura e pistola e difenditi dai mariti». Gli ingredienti per un romanzo di Andrea Vitali: le comari, i mariti gelosi e un mistero da risolvere.

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Bellano scritte muri

Bellano, scritte dei mariti gelosi contro il maresciallo: «Giù le mani dalle nostre mogli»

Un impenitente Don Giovanni in divisa avrebbe fatto «becchi» alcuni uomini del paese, che si sono vendicati a colpi di bombolette spray. Di mira il comandante della locale stazione dei Carabinieri. Si tratta di un 56 anni, in servizio a Bellano dal 2004. Sposato, padre di tre figli, mai un appunto sul lavoro. Dunque? Si sa, la gente mormora. Basta una chiacchiera, uno sguardo di troppo. Sulla vicenda il sindaco Antonio Rusconi ha tirato dritto: «Le scritte ingiuriose sono state rimosse e dovrà essere effettuato un ulteriore intervento per imbiancare i muri vandalizzati», queste le sue parole a “Il Corriere della sera”. Il guaio è però che il maresciallo ora rischia l’allontanamento. Per lui si profila infatti l’incompatibilità ambientale. «Quando ho visto la scritta fuori dal mio portone non ci potevo credere. Ho chiamato il macellaio e insieme abbiamo provato a decifrarla. Poi quando abbiamo capito, il cognome del militare è scritto a chiare lettere, abbiamo telefonato in caserma. Spiace per il comandante della stazione, prima della pandemia andavamo spesso in bicicletta insieme e non ho mai visto le ragazze saltargli al collo», ha raccontato il barbiere del paese. «Le malelingue hanno ottenuto quello che volevano», ha aggiunto il vicino.

Bellano

«Non riesco a immaginare di chi possa trattarsi: non ho mai avuto screzi con nessuno»

Come spiega “Il Corriere” “chi ha agito conosceva bene gli spostamenti del suo bersaglio: le scritte sono apparse lo stesso giorno in cui il luogotenente è uscito di casa dopo un lungo periodo di quarantena per il Covid. Forse mosso dal timore che il presunto latin lover potesse tornare in azione”. Quelle ingiurie hanno gettato nello sconforto il maresciallo, che colpevole o no di aver sedotto qualche ragazza, forse dovrà lasciare il paese. «Non è vero niente, vedrò se procedere per diffamazione contro ignoti. Non la vendetta di mariti gelosi, ma solo il tentativo di farmi cacciare via da parte di qualcuno che ce l’ha con me. Non riesco a immaginare di chi possa trattarsi: non ho mai avuto screzi con nessuno». La moglie di lui da giorni piange, spaventata all’idea di dover partire. Intanto i proprietari dell’immobile imbrattato hanno presentato denuncia per vandalismo. Leggi anche l’articolo —> Valéry Giscard d’Estaing è morto, chi era l’ex presidente francese: carriera e passioni

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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