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Roberto Benigni e la richiesta al Presidente Mattarella: “Resti di più, porta bene”

Presidente Mattarella rimanga con noi ancora un po’, perchè porta fortuna“. Con inconfondibile scioltezza, ancora una volta Roberto Benigni ha saputo sdrammatizzare un momento di tensione e luccichii quale è il Festival di Venezia parlando direttamente al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Quando mi hanno detto che Mattarella sarebbe stato a Venezia ho avuto la stessa reazione che ha avuto lei presidente quando era a Wembley e ha segnato Bonucci”, ha confessato dal palco dopo aver ricevuto il Leone d’oro alla carriera.

benigni Venezia

Roberto Benigni e il discorso al Presidente Mattarella

Dopo aver ringraziato Laura Mattarella, la figlia del presidente della Repubblica che ieri sera era al fianco del padre al Festival di Venezia, Benigni è tornato a rivolgersi al capo dello Stato. “Presidente Mattarella rimanga con noi ancora un po’, almeno fino alla prossima Mostra del Cinema, rimanga con noi magari fino ai Mondiali di Calcio in Qatar, perchè porta fortuna, porta bene. Deve rimanere, deve rimanere Presidente qualche anno in più”, ha detto Benigni. Il premio Oscar per il film “La vita è bella” ha poi ringraziato “Venezia per l’accoglienza e il sostegno. Quando sono arrivato ho ricevuto un’accoglienza da doge, con uno scampanio, dalle gondole alle barche…

Poi ringrazio il presidente Roberto Cicutto che ha voluto onorarmi di questo premio, grazie di cuore; il direttore della Mostra del Cinema, Alberto Barbera, che quando mi ha chiamato ho fatto un salto e mi sono spogliato dalla gioia anche se lui non mi ha visto”.

Una volta finito il discorso, l’attore è uscito per tornare sul red carpet con in mano il suo premio. Lì ha parlato brevemente anche con i giornalisti, ma solo dopo aver espresso la sua felicità con qualche passo di rumba. “E’ stata una giornata particolare, unica, irripetibile. A meno che non mi abbiano dato il Leone d’oro perchè sono un principiante, un bambino. Del resto a Venezia abbiamo avuto Tiziano che ha cominciato a fare le sue opere più belle alle soglie dei 90 anni. Quindi può essere che tra una trentina di anni, nel centesimo anniversario della Mostra del Cinema mi daranno un secondo Leone d’oro per la seconda parte della mia carriera”, ha detto per drammatizzare.

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Benigni a Venezia: “Sono orgoglioso di essere un contemporaneo del Presidente Mattarella”

Io sono veramente orgoglioso di essere un suo contemporaneo“, ha ammesso poi Roberto Benigni riferendosi al Presidente Mattarella. “Vorrei studiare da Grande elettore per andare a votare alle prossime elezioni per fargli fare il secondo mandato. Lo voglio convincere, ma non ho occasione di parlarci tanto. Per me Mattarella è il presidente più prestigioso, con una sua serietà e una sua allegria. E’ incredibile, è un presidente davvero che ci ha aiutato tanto in questo momento in cui l’Italia ha avuto bisogno di una presenza che ci desse sicurezza e lui ha fatto tutto questo per tutti noi”.

Infine, è tornato a commentare le parole dedicate alla moglie Nicoletta Braschi: “In un momento così non ce l’ho fatta a parlare di lavoro, del resto ho fatto tutto con Nicoletta e quindi questo Leone d’oro le appartiene”. L’attore ha poi dedicato il Leone d’oro “a tutti gli italiani, perchè senza gli italiani e senza l’Italia che mi hanno voluto bene per le cose che ho fatto non mi avrebbero mai dato questo premio”. >> Tutte le notizie di UrbanPost

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