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Berlusconi e la campagna per il Quirinale a colpi di opuscoli | Retroscena

Berlusconi Quirinale, retroscena – «Io sono un uomo del fare. Il Paese in questa fase ha bisogno di uno come me. E poi, anche quelli del Pd, per chi dovrebbero votare?». Sarebbero state queste le parole che Silvio Berlusconi avrebbe rivolto a chi è andato a trovarlo nella sua residenza romana qualche giorno fa. Il leader di Forza Italia, cullato all’idea di diventare presidente della Repubblica, si gioca tutte le carte a disposizione. Come racconta Francesco Verderami su «Il Corriere della Sera» il Cavaliere avrebbe fatto già dato il via ad una vera e propria “campagna”.

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Berlusconi Quirinale

Berlusconi e la campagna per il Quirinale a colpi di opuscoli

“Mancano solo i manifesti 6 per 3. Per il resto la campagna presidenziale di Berlusconi è in pieno svolgimento, con il solito armamentario del consenso: compresa una brochure, inviata persino ai parlamentari del Pd”, scrive Verderami su «Il Corriere». Berlusconi, consapevole di avere diversi voti da conquistare, anche in quella metà del campo che non è sua e dove è pure inviso, avrebbe fatto confezionare un libretto che ne elogia i meriti. Nella casella postale i deputati a Montecitorio avrebbero trovato una monografia di Berlusconi, con alcuni suoi “interventi sui valori del liberalismo, del cattolicesimo e del garantismo”. Al «corridoio dei passi perduti», soprannome evocativo di quel luogo “magico” che è il Transatlantico, non si parlava d’altro. E chi non l’ha ricevuto sfogliava di gusto quello del collega. Già la copertina però saltava all’occhio: la foto pubblicata sempre sul «Corriere della sera», mostra Berlusconi sorridente, con le braccia alzate in segno di vittoria. Immagine corredata dalla frase: «Io sono Forza Italia». Più eloquente di così.

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Il sogno proibito del Cavaliere

Non solo fascicoli e opuscoli, Berlusconi avrebbe fatto ricorso anche al metodo più tradizionale, quello della telefonata. E ne starebbe facendo tante secondo «Il Corriere», troppe a detta di alcuni esponenti di Forza Italia, che vorrebbero si esponesse meno. “Ma Berlusconi sa fare solo Berlusconi. Il Quirinale è la sua piscina di Cocoon. Riceve l’ex grillino Rospi e lo strappa a Toti. Regala libri suscitando un attimo di eccitazione tra i parlamentari che un tempo lo vedevano come fumo agli occhi. Promette a tutti che con lui alla presidenza della Repubblica si andrebbe al voto nel 2023”, conclude Verderami. La strategia del Cavaliere reggerebbe anche su questo: la sua permanenza al Colle sarebbe a tempo determinato. E pensare che Mattarella ha rifiutato di accettare un bis per un anno: “C’è un orologio costituzionale che fissa la durata dei mandati. Non si può frazionare il settennato. Napolitano si dimise, ma fu per sua libera scelta, a quasi 90 anni, in circostanze specialissime. Per rispetto della carica il mandato va completato: le forme di esercizio della vita pubblica contano quanto la sostanza”, aveva spiegato il costituzionalista Michele Ainis all’«HuffPost». Leggi anche l’articolo —> Nomine Rai, Conte chiede un incontro con Draghi: spunta retroscena sulla telefonata

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