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Occhiali, cellulari e auto elettriche: a rischio tutti i bonus dell’era Conte

Bonus Conte a rischio. L’esecutivo giallorosso aveva puntato con decisione sui bonus statali per incentivare gli acquisti e tamponare gli effetti delle crisi economica: ne è un esempio il bonus per l’acquisto di monopattini e biciclette, per favorire la mobilità sostenibile. Prima della crisi di governo, il governo Conte aveva avviato i lavori per aiutare le famiglie con ISEE più basso nell’acquisto di occhiali e smartphone, ma anche auto elettriche e rubinetti per la casa. Ora che Conte non è più a Palazzo Chigi, sono tanti i bonus rimasti in sospeso e che rischiano di non vedere mai la luce.

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Bonus Conte a rischio?

Il governo Draghi potrebbe evidenziare una rottura rispetto all’esecutivo Conte: “Opportunità, non sussidi a pioggia”, si diceva già al primo giro di consultazioni. Probabile che il nuovo governo, meno “assistenzialista” del precedente, decida di troncare in partenza la vita dei nuovi incentivi statali? Lo sapremo con certezza solo nei prossimi mesi, ma è una possibilità. Infatti l’ultima legge di Bilancio prevedeva una serie di bonus dedicati a famiglie sotto una certa soglia di ISEE, ma ognuno di questi necessita di un decreto attuativo da parte dei ministeri di riferimento.

Bonus smartphone

Tra i numerosi bonus del governo Conte, figurava quello per l’acquisto dello smartphone, finalizzato alla digitalizzazione del Paese. Il ministro dell’Innovazione tecnologica, Vittorio Colao, come spiega Il Messaggero, sembra che non abbia però l’incentivo smartphone in cima alla lista delle priorità. Per rendere operativo il bonus, riservato alle famiglie con un ISEE inferiore a 20mila euro, occorre una firma sul decreto attuativo del ministro Colao e pure del premier Draghi. Il termine previsto è quello dei 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio. Ma è praticamente impossibile che il “telefonino di Stato” venga distribuito alle famiglie nel mese di marzo, come era stato previsto.

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Bonus auto elettrica

Poco si sa anche del bonus per l’auto elettrica, che prevedeva uno sconto del 40% per l’acquisto della vettura indirizzato alle famiglie con ISEE pari o inferiore a 30 mila euro. Il ministero dello Sviluppo economico avrebbe dovuto indicare tramite decreto i termini e le modalità della concessione entro l’inizio di febbraio (ossia 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio), ma per ora tutto tace. Vedremo come agirà il neo-ministro della Lega Giorgetti.

Bonus occhiali

Tutto tace anche su questo fronte. Si era parlato di 50 euro concessi a quei nuclei familiari con ISEE inferiore a 10mila euro per provvedere all’acquisto di occhiali o lenti a contatto correttive. In questo caso è il ministero della Salute, in collaborazione con il ministero dell’Economia e delle finanze, a dover dare il via libera. Insomma, la questione è nelle mani di Speranza e del suo dicastero. Considerando che il ministro è alle prese con ben altre emergenze e che per questo bonus non è stato previsto neanche un termine di scadenza per il via libera, il rischio che resti tutto solo sulla carta è piuttosto alto.

Bonus rubinetti

Nessuna notizia anche degli aiuti promessi per l’acquisto dei rubinetti. Si parlava di 1000 euro per le persone fisiche e 2500 euro su un massimo di spesa di 5000mila euro per gli esercizi commerciali che sostituivano i vecchi con rubinetti anti-spreco di acqua. Adesso dovrà decidere il nuovo ministro dell’Ambiente Roberto Cingolani. >> Tutte le news di UrbanPost

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