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Brescia suicida in carcere a 22 anni: aveva denunciato abusi da un imprenditore

Dramma tra le mura del carcere di Brescia. Un ragazzo di 22 anni è morto suicida. Originario del Senegal, solo da venerdì scorso il giovane era stato trasferito a Canton Mombello: prima di allora stava scontando una pena agli arresti domiciliari per spaccio di droga. Una vicenda dai contorni ancora poco nitidi, come fa sapere l’agenzia di stampa Ansa. Stando alle prime indiscrezioni dietro il gesto estremo ci sarebbero degli abusi subiti forse quando questi era ancora minorenne. Il giovane, secondo quanto riportato da ‘Fanpage’, soffriva di depressione: aveva denunciato alle autorità competenti di essere stato violentato per anni da un imprenditore locale, che in cambio di rapporti sessuali avrebbe offerto lui soldi e vestiti firmati.

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Brescia suicida carcere

Brescia suicida in carcere a 22 anni: aveva denunciato di essere stato abusato da un imprenditore

Una vicenda ancora da chiarire quella del suicidio del giovane senegalese. Il 22enne era arrivato al penitenziario di Brescia lo scorso venerdì 2 ottobre 2020. Per lui il giudice aveva disposto gli domiciliari per reati legati alla droga. Questi però non si era presentato ai medici che lo avevano in cura e per tale ragione il tribunale di sorveglianza aveva aggravato la misura cautelare con il trasferimento in carcere. E nella sua prigione il ragazzo ha deciso di farla finita. Sulla tragedia è stata aperta un’indagine dalla Procura di Brescia volta ad accertare quanto accaduto.

Brescia suicida in carcere

Era sprofondato nella malattia certificata dai medici

Sono due le circostanze che rendono questa vicenda tanto nebulosa. Il giovane che si è tolto la vita in carcere soffriva di depressione. “Era sprofondato nella malattia, certificata anche dai medici, dopo che aveva denunciato di essere stato violentato da un imprenditore locale”, si legge sul quotidiano online ‘Fanpage’. Quello del 22enne è il 45esimo suicidio in carcere in Italia nel 2020, secondo i dati riferiti in una tabella pubblicata sul sito web “Ristretti.it”. Lo scorso anno erano stati 53; nel 2018 i detenuti che hanno deciso di farla finita sono stati 67. Leggi anche l’articolo —> Coronavirus Italia oggi, Iss: «1.181 nuovi focolai, per la prima volta elementi di criticità»

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

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