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Com’è morto Carmelo Bene, malattia o omicidio? Giallo dopo le dichiarazioni della sorella

Carmelo Bene causa morte, malattia o è stato ucciso? È la domanda che si pongono tanti dopo le dichiarazioni della sorella dell’attore, Maria Luisa, che nel 2009 sollevò per prima la questione. Il regista, drammaturgo, poeta e scrittore, tra i protagonisti della “neoavanguardia” teatrale e tra i fondatori del “nuovo teatro italiano”, come ricorderete, è morto ormai quasi vent’anni fa, il 16 marzo del 2002 a Roma. Cerchiamo di far luce sul giallo: morte naturale o omicidio?

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Carmelo Bene causa morte, malattia o omicidio? Giallo dopo le dichiarazioni della sorella

In un documento fatto pervenire all’agenzia di stampa Adnkronos, Maria Luisa Bene, sorella di Carmelo, dichiarò lucida: «Io, Maria Luisa Bene avendo piena consapevolezza delle mie condizioni di salute, rendo noto di non intendere lasciare questa terra senza che il mondo sappia che mio fratello, Carmelo Bene, nominato ‘chevalier des lettres e des arts’ dal governo Mitterrand, è morto per mano altrui». Una missiva datata 2009, dunque qualche anno dopo la scomparsa del volto noto del Novecento. Ora che anche la sorella Maria Luisa è morta, strappata alla vita da una malattia, i dubbi non si sono troppo attenuti. Come è morto Carmelo Bene? L’esistenza turbolenta dello scrittore potrebbe aver suscitato antipatie e invidie. La sorella Maria Luisa era convinta che questi avesse dei nemici. Per tale ragione chiedeva l’apertura di un’inchiesta: «I tempi della giustizia sono, come è noto, assai lunghi, laddove la vita stessa è a volte assai breve. Esprimo tuttavia la certezza che giustizia sarà fatta se non in questo, sicuramente nell’altro mondo». Tale pista però non è stata mai approfondita. Tanti hanno accolto le dichiarazioni della sorella di Carmelo Bene con scetticismo, lasciando cadere nel vuoto le sue dichiarazioni.

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«La situazione era sotto controllo dei medici»

«Sul merito di questa uscita non voglio dire nulla», disse allora Giancarlo Dotto, giornalista, scrittore e per molti anni assistente alla regia di Carmelo. «So anche che c’è stata una denuncia da parte sua e anche un’archiviazione. Posso solo raccontare la mia testimonianza: gli sono stato vicino giorno e notte nei mesi della malattia, posso dire che Carmelo Bene è morto con una dignità assoluta». E ancora: «Quello che ricordo, oltre alla sua dignità, è la dedizione della compagna Luisa Viglietti, da cui era assistito giorno e notte». Neppure l’ex Raffaella Baracchi di Bene commentò le parole della signora Maria Luisa. «Carmelo chiese anche notizie al medico che lo curava, e il medico gli disse che non c’era più niente da fare. La situazione era tenuta sotto controllo dai medici. Io sono testimone di questo», spiegò sempre Dotto.

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Carmelo Bene cause morte, la lite tra l’ex Raffaella Baracchi e la compagna di allora Luisa Viglietti

Un fatto particolare riguarda sempre la morte di Carmelo Bene. Una lite tra Raffaella Baracchi e Luisa Viglietti, la donna che Bene iniziò a frequentare negli ultimi anni della sua vita. La Baracchi, si sarebbe presentata alle esequie con la figlia Salomè e il suo avvocato. Da qui un acceso diverbio verbale anche per la collocazione dei resti mortali di Bene. Parte in causa la sorella di Carmelo, Maria Luisa, che da sola avrebbe scelto il cimitero di Vitigliano (Santa Cesarea Terme), luogo in cui riposa la madre Amelia. Leggi anche l’articolo —> Lutto nel mondo del cinema, è morto l’attore Jean-Paul Belmondo: aveva 88 anni

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