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Covid, autisti e macchinisti positivi o in isolamento: trasporto in tilt

Tra positivi e persone in quarantena perché entrate a contatto con un contagiato, il Coronavirus sta rendendo inutilizzabili centinaia e centinaia di autisti e macchinisti di autobus, treni e metro. Il risultato? Gravi disagi alla circolazione, soprattutto per i pendolari. Il rischio concreto è una paralisi del Paese. Ad essere stato colpito dalla quarta ondata non soltanto il sistema sanitario, ma anche il settore dei trasporti. Secondo alcuni recenti dati Trenitalia, ad esempio, ha dovuto sopprimere o sostituire con autobus il 5% delle corse programmatiche. Stesso discorso per Trenord, la società che gestisce il trasporto ferroviario regionale della Lombardia.

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Covid contagi in Italia, autisti e macchinisti positivi o in isolamento: trasporto in tilt, città paralizzate

Aumento di casi Covid e quarantene anche tra il personale di At, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico locale in Toscana dove è a rischio il servizio bus. In tutta la regione, spiega la società del tpl, sono circa 400 gli autisti a casa per malattia. “La situazione dell’espansione della quarta ondata della pandemia si sta aggravando in modo veloce con punte di criticità superiori alla media nell’area fiorentina. La crisi che ipotizzavamo arrivasse solo col ritorno del servizio scolastico invece già si vede all’orizzonte”, ha spiegato all’Ansa Gianni Bechelli, il presidente di Autolinee Toscane. Una situazione destinata a non migliorare dopo le vacanze: “Dopo il 6 gennaio, una parte del personale rientrerà dalle ferie. Ma questo potrebbe non bastare, visto il probabile aumento del numero dei contagi e delle quarantene. Siamo consapevoli che la situazione è problematica per i vari servizi pubblici e soprattutto nel settore del trasporto pubblico. Anche treni e aerei stanno avendo problemi analoghi ai nostri. Una situazione complessa che va affrontata con l’impegno di tutti e con uno spirito di collaborazione e comprensione reciproca. Auspichiamo che ci siano ulteriori misure positive, utili, per superare questa situazione”. Leggi anche l’articolo —> Nuovo decreto, niente quarantena per i vaccinati con booster: tutte le misure

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Cosa dice il nuovo dpcm sulla quarantena

Per evitare che il Paese vada in tilt per effetto della variante Omicron il Cdm ha approvato un nuovo decreto che modifica i tempi di quarantena. Per le persone in possesso del Green Pass rafforzato (vaccinati o guariti) da oltre 4 mesi la quarantena si ridurrà a cinque giorni in caso di contatto con un positivo. Al termine di questo periodo, sarà richiesto un tampone con esito negativo per uscire dalla quarantena. Qualora durante il periodo di quarantena la persona dovesse sviluppare sintomi, il Dipartimento di Sanità Pubblica, provvederà all’esecuzione del tampone. Leggi anche l’articolo —> Mascherine Ffp2, via libera al prezzo calmierato: ecco quanto costeranno

 

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