in

Contatto con positivo Covid: quanto tempo bisogna aspettare per fare il tampone?

“Se ho avuto contatto con positivo dopo quanto tempo devo fare il tampone?”; “Se sono stato accanto ad un soggetto a rischio e risulto negativo posso fare la vita di tutti i giorni?”, “Quanto sono affidabili i test rapidi di cui si sente tanto parlare in queste ultime settimane?”. Sono soltanto alcuni degli interrogativi che tormentano oggi gli Italiani ai tempi del Covid. Per fare chiarezza ci pare opportuno rilanciare alcune parti dell’interessante intervista a Pierangelo Clerici, presidente dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani e della Federazione Italiana Società Scientifiche di Laboratorio, concessa all’HuffPost.

leggi anche l’articolo —> Covid, il bollettino di oggi: 16.079 nuovi casi e 136 morti, 992 in terapia intensiva

contatto con positivo

Contatto con positivo: quanto tempo bisogna aspettare per fare il tampone?

A proposito della possibilità di trovarsi accanto ad una persona positiva al Coronavirus il professor Pierangelo Clerici ha detto: «Se il contatto è avvenuto con soggetto che manifesta sintomi della malattia, la persona deve prima mettersi in quarantena per 10 giorni. Trascorso questo periodo, ci si deve sottoporre a tampone per verificare la propria negatività. È importante sottolineare che, in generale, la positività può essere riscontrata solo a 48-72 ore di distanza dal contatto con la persona positiva al virus». Per questa ragione è inutile mettersi in fila ai drive-in il giorno successivo: «L’esito potrebbe essere un falso negativo. Il periodo di 48-72 ore serve a fare in modo che la carica virale si sia sviluppata e possa essere riscontrata dallo strumento diagnostico. Fare il tampone prima non ha alcun senso…», ha replicato il presidente dell’Associazione Microbiologi Clinici Italiani e della Federazione Italiana Società Scientifiche di Laboratorio.

Se si è stati a contatto con un soggetto a rischio, ma il test dà esito negativo si può tornare al lavoro normalmente? «Bisogna comunque restare a casa, evitando contatti. La norma prevede 10 giorni di quarantena a prescindere dal risultato del test. L’esito del tampone negativo ci ‘libera’ solo se effettuato dal decimo giorno di isolamento fiduciario in poi: questo è dovuto al periodo di incubazione del virus, che oscilla tra i 5 e i 10 giorni», ha spiegato l’esperto.

contatto con positivo

I test rapidi sono efficaci? La parola all’esperto

Qualche considerazione infine sui test rapidi: «La sensibilità del tampone rapido è molto buona ma ridotta rispetto al molecolare, che rimane il gold standard per l’individuazione della positività al Covid-19. Rimane la sua indicazione nello screening della popolazione e in contesti come quello scolastico, dove è impossibile pensare di sottoporre tutti a tampone molecolare», ha concluso Clerici. Leggi anche l’articolo —> Covid, Antonella Viola: «Il governo smetta di prendere in giro gli Italiani sul vaccino»

 

Written by Cristina La Bella

Cristina La Bella è redattrice di "UrbanPost". Sin da bambina sogna di diventare giornalista. Si laurea nel 2014 in "Lettere Moderne" e nel 2017 in "Filologia Moderna" all'Università La Sapienza di Roma. Il 16 aprile 2018 riceve il riconoscimento di "Laureato Eccellente" per il suo percorso di studi. Cofondatrice di "Voci di Fondo", ha scritto, tra i tanti, con giornali quali "Prima Pagina Online", "Newsly", “SuccedeOggi" e “LuxGallery”. Nel tempo libero le piace leggere, vedere film e fare shopping. Il più grande amore: i suoi nipotini.

Martina Stella Instagram

Martina Stella Instagram, il suo fascino è irresistibile: «A dir poco divina!»

Processo Tizzani, figlio e nuora si contraddicono: pm ipotizza falsa testimonianza